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DeepSeek apre per la prima volta agli investitori: il governo cinese la valuta 50 miliardi

Cos’è successo
DeepSeek, il lab cinese balzato all'attenzione globale a gennaio 2025 con R1, è in trattativa per il suo primo round di finanziamento esterno. La valutazione oscilla tra $45 e $50 miliardi, con il China Integrated Circuit Industry Investment Fund (il "Big Fund" sui semiconduttori) come lead investor.
La valutazione è raddoppiata in tre settimane: dai $10 miliardi di apertura ai $20 dopo l'ingresso di Tencent e Alibaba (anch’essi in ballo), fino agli attuali $45-50 miliardi. DeepSeek punta a raccogliere $3-4 miliardi vendendo non più del 3% del capitale; il fondatore Liang Wenfeng ha consolidato il controllo ad aprile (34% in quota diretta, oltre l'80% complessivo via holding affiliate).
Perché conta
Dal 2014 il Big Fund finanzia la filiera cinese del silicio: oltre 50 miliardi in tre fasi, investiti su foundry, memorie, packaging. Investire direttamente in un lab AI è la più grande estensione del suo mandato — il segno che Pechino non tratta più AI e chip come campi separati, ma come un'unica risposta ai controlli all'export americani. DeepSeek aveva costruito la propria immagine rifiutando capitale esterno.
- La differenza dai rivali che bruciano miliardi era parte della narrativa. La riorganizzazione del cap table ad aprile, con Liang che consolida il controllo prima dei nuovi azionisti, ribalta tutto: una transizione preparata verso lo statuto di campione nazionale;
- DeepSeek sta perdendo terreno rispetto ai rivali cinesi — ByteDance, Alibaba, MiniMax, Moonshot — che hanno raccolto miliardi e attirato i suoi talenti. V4, rilasciato il 24 aprile, non ha ripetuto lo shock di R1, e le valutazioni indipendenti lo collocano dietro Claude Opus 4.6. Il round serve anche a dare un prezzo alle stock option, prima che il team si svuoti;
- La mossa va letta accanto al blocco di Manus la settimana scorsa: Pechino impedisce a Meta di comprare un lab cinese spostato a Singapore, e nello stesso periodo finanzia direttamente DeepSeek tramite il suo veicolo strategico più importante. Due lati della stessa policy: lo Stato entra dove il capitale americano è escluso.
Adesso
- Restano da definire i termini finali. Tencent e Alibaba devono decidere se accettare la valutazione raddoppiata in tre settimane; il Big Fund deve fissare ammontare e struttura dell'investimento;
- Per DeepSeek il rovescio è un'autonomia condizionata. Gli investitori statali cinesi non portano solo capitale ma anche accesso a clienti governativi e copertura regolatoria; in cambio chiedono allineamento su regole di sicurezza, controlli sui contenuti e altre priorità strategiche di Pechino. L'open source di DeepSeek, finora un tratto identitario, potrebbe non sopravvivere a quei vincoli;
- Per la mappa più ampia, il caso DeepSeek conferma che i lab AI di frontiera — cinesi prima ancora che americani — stanno smettendo di essere normali investimenti di venture capital. Diventano asset strategici di stato, finanziati, protetti e controllati.