Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPOLITICA INTERNAZIONALE

Dall'India all'Europa passando per i nostri porti: la grande scommessa del corridoio IMEC

3 min di lettura

Cosa è successo?

Il Parlamento italiano ha convocato Confindustria per un'audizione informale sul corridoio IMEC (India-Middle East-Europe Economic Corridor), il progetto di connessione commerciale e infrastrutturale che potrebbe ridisegnare le rotte del commercio globale nei prossimi decenni. Il relatore, il dottor Felisati, ha illustrato ai parlamentari la struttura dell'iniziativa, il suo potenziale per l'Italia e le sfide che ne frenano la realizzazione.

Perché è importante?

Alcuni punti fondamentali sul corridoio IMEC:

  • l'IMEC non è un'organizzazione internazionale, non ha un segretariato né un budget condiviso: è una piattaforma di coordinamento, il che la rende flessibile ma anche fragile;
  • Il suo obiettivo va ben oltre la logistica: punta a creare un mercato interconnesso dell'energia, rafforzare la connettività digitale e garantire la resilienza delle catene del valore in un momento in cui il commercio globale è sotto pressione:
  • Arriva in un contesto in cui l'OMC è in crisi da almeno vent'anni e il multilateralismo puro non funziona più, quindi l'IMEC rappresenta un tentativo pragmatico di fare fuori dai canali tradizionali quello che in sede multilaterale non si riesce più a fare:
  • Si combina, inoltre, con l'accordo di libero scambio UE-India appena concluso dopo quasi 18 anni di negoziati una combinazione che, se l'accordo include convergenza regolamentare oltre all'abbattimento tariffario, potrebbe moltiplicare l'effetto dei flussi commerciali sul corridoio;
  • Per l'Italia la posta in gioco è alta: 62 porti organizzati in 16 autorità portuali, una posizione geografica centrale nel Mediterraneo, una struttura manifatturiera che ha bisogno di rotte commerciali stabili e a costi contenuti.

Tuttavia, il progetto è nato un mese prima del 7 ottobre 2023, e la guerra a Gaza ha di fatto bloccato o complicato i percorsi che attraversano il Medio Oriente, rendendo l'iniziativa molto più difficile di quanto apparisse alla firma.

E adesso?

Il 17 aprile a Trieste è previsto un appuntamento che dirà molto sulla direzione reale del progetto. I cinque gruppi di lavoro dell’IMEC: standard e studi di fattibilità, finanziamenti, merci, energia e digitale, dovranno iniziare a mostrare una traiettoria concreta. Marco Felisati di Confindustria, audito oggi alla Camera, è realistico: ogni membro cercherà di polarizzare i terminali del corridoio verso i propri porti e i propri interessi, quindi Trieste non sarà una riunione di amici. L'Italia punta a ritagliarsi un ruolo da hub e non da semplice paese di transito. La differenza è cruciale, perché il transito porta poco valore aggiunto, mentre la trasformazione industriale e la logistica avanzata portano lavoro e investimenti. Se Trieste produrrà impegni concreti, l'IMEC potrà diventare un cantiere reale.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
POLITICA INTERNAZIONALE

Commissione UE: Von der Leyen al Consiglio Europeo su energia, competitività e Ucraina

POLITICA INTERNAZIONALE

Consiglio Europeo, 19-20 marzo 2026: Ucraina, Medio Oriente, competitività, energia

POLITICA INTERNAZIONALE

L’Austria potrebbe essere il centro di un'enorme operazione di spionaggio russa