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Dai file Epstein emerge traccia dei rapporti tra Israele e Palantir
Cosa è successo?
Pochi giorni fa sono stati rilasciati tre milioni di documenti relativi ai ‘file Epstein’, ossia l’enorme mole di documenti che proverebbe gli affari e il giro di prostituzione organizzato da Jeffrey Epstein per una cerchia di uomini facoltosi e di potere.
Analizzare quell’enorme mole di documenti richiederà tempo, ma man mano che passano i giorni emergono nomi e circostanze sempre nuovi.
L’ultimo caso riguarda i legami tra l’azienda di sorveglianza informatica Palantir, Epstein e Israele.
Secondo Middle East Eye, Epstein, nel corso di un incontro con l’ex premier israeliano Ehud Barak, avrebbe consigliato al politico di prendere in considerazione una collaborazione con l'azienda tecnologica di Peter Thiel.
Perché è importante?
Essenzialmente per due ragioni: la prima riguarda Palantir, la seconda Israele.
- Palantir è molte cose, tra cui una delle aziende il cui valore è cresciuto più rapidamente nel tempo. Ma è anche un enigma e un asset politico di primo piano. Il New York Times l’ha definita la più grande azienda militare del mondo, anche se non produce "niente" di fisico. Al contrario, fornisce sistemi di analisi dei dati. Sistemi di analisi dei dati che non è ben chiaro come funzionino e secondo quali criteri. Ma che risulta siano stati usati, tanto per fare un esempio, da ICE nel corso dei suoi recenti raid in Minnesota, per individuare e schedare i manifestanti.
- Israele invece si colloca in una posizione diversa. La guerra degli ultimi due anni ha lasciato il Paese sì vincitore, ma diplomaticamente isolato e politicamente debolissimo. Il fatto che nel corso dell’ultima guerra abbia usato i sistemi Palantir non è del tutto chiaro, anche se è stato indicato con una certa chiarezza dai report delle Nazioni Unite.
I documenti potrebbero rendere più difficile la posizione di Israele nel negare l’uso di questo tipo di software per dare sostegno tecnologico ai propri raid contro i civili e, data la connotazione politica di Palantir (completamente schierata con Trump), potrebbero metterlo in una situazione difficile con l’UE.
E adesso?
In realtà in questa fase qualunque previsione è prematura, perché l’analisi dei tre milioni di file richiederà tempo. Ma quel che emerge, al di là degli scambi tra Epstein e Ehud Barack, è la dimensione politica dei traffici di Epstein. Mano a mano che questi file vengono resi pubblici, appare chiaro come la sua rete non fosse solo una rete di prostituzione e ‘feste’. Al contrario, sembra si stia delineando un quadro che mette Epstein al centro di una serie piuttosto vasta di contatti e favori politici, anche su scala internazionale e tendenzialmente (ma non esclusivamente) collocati nell’alveo della destra internazionale.