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Cosa significa l’epurazione del Generale Zhang

3 min di lettura

Cosa è successo?

A seguito di alcune accuse di corruzione, il capo delle forze armate cinesi, il generale Zhang Youxia, è stato rimosso dal suo incarico. La notizia ha suscitato grande scalpore perché la rimozione di Zhang segna il caso più alto di epurazione nella Cina degli ultimi anni, un Paese che, pure, non è nuovo a questo tipo di episodi e che, anzi, di recente ha visto saltare numerose teste che per varie ragioni erano sgradite, o non completamente fedeli, al leader Xi. Ma la rimozione di Zhang è diversa dalle altre. Perché Zhang non era un esponente qualsiasi del partito, o un oppositore del Presidente. Al contrario era una delle figure in assoluto più vicine a Xi e, addirittura, un suo amico di infanzia, nonché il vertice delle forze armate del Paese.

Perché è importante?

Secondo gli analisti, la decisione di rimuovere Zhang va letta più in ottica interna che in ottica estera. In pratica la ratio della rimozione di Zhang non avrebbe a che fare né con la vicenda Taiwan, né con le schermaglie tra Cina e USA. Al contrario, invece, avrebbe ragioni e obiettivi completamente interni. Questo perché, nel 2027, in Cina si terrà il congresso del Partito Comunista Cinese. Congresso che, secondo i piani e le previsioni, dovrà confermare Xi per il suo quarto mandato. Una fattispecie del tutto nuova, dal momento che, in teoria, i mandati presidenziali cinesi non potrebbero essere più di due consecutivi. Ma Xi, con una forzatura della Costituzione, è riuscito a farne tre; con il 2027 dovrebbe assicurarsi il quarto.
Per evitare sorprese, Xi vuole rafforzare il suo controllo completo del partito e dei gruppi di potere cinesi. Controllo che, per certi aspetti, ha già, dal momento che a seguito della campagna anticorruzione del 2013, di fatto, tutte le fazioni che non gli erano completamente fedeli sono state decapitate. Solo l’esercito, in qualche modo, aveva mantenuto una certa autonomia. Autonomia che ora Xi ha eliso.
Inoltre il fatto che Xi abbia deciso di epurare una figura nota per essergli fedelissima e, addirittura, amica invia un messaggio chiaro circa la decisione del governo verso chiunque possa provare a ostacolarlo o a creare un potere, se non alternativo, anche solo parallelo.

E adesso?

Da qui al congresso del 2027 manca più di un anno. Anno nel quale Xi proverà verosimilmente a serrare sempre più i ranghi del suo controllo sul partito e su qualunque organismo possa ostacolare, anche solo di striscio, il suo percorso verso la riconferma. La partita Taiwan, ovviamente, giocherà un ruolo fondamentale.

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