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Con un nuovo sistema AI, Microsoft dichiara di verificare il 96,55% delle falle informatiche note per correggerle prima

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Con un nuovo sistema AI, Microsoft dichiara di verificare il 96,55% delle falle informatiche note per correggerle prima

Cos’è successo

Microsoft ha presentato lunedì Perception, una piattaforma di sicurezza costruita attorno a squadre di agenti specializzati: alcuni simulano gli attacchi per scoprire le strade che un intruso potrebbe percorrere, altri valutano quali falle siano davvero rischiose, altri ancora scrivono e installano le correzioni. E con la piattaforma è arrivato anche il primo modello che l'azienda ha addestrato in proprio per la sicurezza, MAI-Cyber-1-Flash.

Il numero sbandierato — ma non verificato indipendentemente — è un 96,55% su CyberGym, la prova che misura quanto un sistema sappia riprodurre 1.507 falle già note in 188 progetti open source, scrivendo l'input che manda in crash il programma e ne dimostra la sfruttabilità (da non confondere con l’ExploitGym del caso Hugging Face). Il numero non è nuovo, poiché un checkpoint di giugno raggiungeva già questo risultato, ma il nuovo MAI-Cyber-1-Flash costa la metà. Il modello non verrà pubblicato e resterà accessibile solo dal cloud dell'azienda, con la verifica preventiva dei clienti già in uso per i sistemi più delicati; Perception entrerà in prova pubblica il 3 agosto, e il pagamento sarà a consumo.

Perché conta

Quel 96% non è il punteggio di un solo modello, bensì di tutto un sistema, che mette in luce le specifiche scelte di Microsoft, in particolar modo se messe a confronto diretto con i modelli competitor.

  • Al risultato lavorano, di fatto, tre pezzi. Il modello piccolo di Microsoft, MAI-Cyber-1-Flash, sbriga fino al 90% delle richieste; il 10% più ostico viene passato a GPT-5.4 di OpenAI (che è circa dieci volte più grande), e poi, più in su, un sistema coordinatore distribuisce il lavoro fra un centinaio di agenti (Mythos, dall'altra parte della classifica, viene invece misurato da solo). I dodici punti di scarto misurano infatti proprio i risultati dell'orchestrazione prima ancora che la superiorità del modello — tanto che il sistema di Microsoft si appoggia anche ad un GPT;
  • Microsoft sceglie questo terreno perché è quello su cui può competere. Alla frontiera dei modelli generalisti non ha un prodotto all'altezza di OpenAI, Anthropic e Google, e quindi tenta di presentare il fatto come una virtù. Tradizionalmente, tuttavia, questo tipo di proposizione tende a non reggere; lo stesso Claude Mythos si rivelò essere un modello le cui capacità cyber erano emergenti, non espressamente programmate, ed è verosimile che prossimi modelli generalisti tornino ad essere spontaneamente superiori a MAI-Cyber-1-Flash;
  • A reggere la posizione di Microsoft, infatti, è semmai l'altra risorsa che l’azienda può ragionevolmente rivendicare, ossia decenni di falle corrette e incidenti gestiti su 1,6 milioni di clienti, oltre che quelli che l'azienda quantifica in centomila miliardi di segnali di sicurezza al giorno. Un modello più grande non porta con sé quell'archivio, che rimarrà una risorsa per il colosso di Redmond anche nell’addestramento dei modelli a venire.

Adesso

  • Il mercato della difesa è uno dei primi mercati in cui il lavoro di un agente si misura in modo fatturabile, perché il risultato si misura in falle chiuse, non in click o impressioni (la corsa simultanea insieme a Google, Cisco e Amazon, tra le altre, lo conferma). Microsoft fa pagare a unità di calcolo consumate, il che le fa incassare a prescindere da quale modello svolga il compito;
  • Il modello è tenuto chiuso, mostrando dove passa oggi la linea anche al netto della firma proprio dello scorso weekend sull’impegno nei confronti dell’open source. Un sistema capace di produrre exploit funzionanti nel 96% dei casi, del resto, è precisamente ciò che non si mette in circolazione — e Microsoft lo protegge con la verifica dei clienti (non dissimile dal Project Glasswing di Anthropic) pur essendo anche entrata lunedì nell'alleanza per la difesa aperta;
  • Con Perception, Microsoft venderà agenti che applicano correzioni da soli, soli sette giorni dopo che alcuni agenti sfuggiti a un test hanno bucato i server di Hugging Face — nella presentazione di MAI-Cyber-1-Flash l'incidente non compare, né compare che cosa impedirebbe ai nuovi agenti di fare altrettanto. L'azienda promette che a decidere resti una persona, ma la prova arriverà quando gli agenti agiranno sui sistemi senza attendere il via libera.

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