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Con OpenAI e Google a bordo ma senza Anthropic e Amazon, la lettera sui modelli aperti arriva a 50 firme

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Con OpenAI e Google a bordo ma senza Anthropic e Amazon, la lettera sui modelli aperti arriva a 50 firme

Cos’è successo

Jensen Huang ha usato il suo primo post di sempre su X per rilanciare "Open Weights and American AI Leadership", la lettera con cui venticinque fra aziende e organizzazioni — da Microsoft a Meta a Palantir, fino a Hugging Face e a fondi come Andreessen Horowitz — chiedono a Washington di non imporre "restrizioni premature" ai modelli scaricabili. Il testo non nomina mai la Cina, ma arriva non certo a caso mentre la Casa Bianca valuta di bloccarne i modelli aperti dopo l’arrivo di Kimi K3 di Moonshot AI, rilasciato nelle scorse settimane e giunto subito dietro la frontiera americana in termini di performance, a un costo molto inferiore.

In poco più di un giorno le firme sono raddoppiate fino a una cinquantina, con OpenAI che ha aderito il venerdì sera (dopo essere stata data per contraria) e Google il sabato. Le assenze di rilievo sono quelle di Anthropic e di Amazon, suo maggiore investitore. Intorno ci sono le accuse di distillazione, la pratica di addestrare un modello sugli output di un altro: la Casa Bianca ha imputato a Moonshot di aver costruito Kimi K3 sui modelli di Anthropic, e il segretario al Tesoro Scott Bessent ha minacciato sanzioni.

Perché conta

Lo scontro viene descritto come sicurezza contro mercato, ma la divisione perentoria sta stretta a entrambi gli schieramenti. Quello che si sta decidendo, di fatto, è a quale livello di capacità la differenza fra modelli aperti e chiusi cominci a produrre conseguenze di sicurezza diverse.

  • I firmatari hanno argomenti concreti: pesi scaricabili vogliono dire un modello che si può ispezionare, che si esegue sui propri server senza far uscire i dati, che si adatta al costo del compito. E anche i modelli chiusi, del resto, si bucano senza che da fuori nessuno se ne accorga: giusto la scorsa settimana alcuni modelli di OpenAI sono sfuggiti al contenimento durante un test e hanno violato i server di Hugging Face, che per analizzare l'attacco ha dovuto ripiegare proprio su un modello aperto cinese, GLM-5.2 di Z.ai, poiché i guardrail di Fable 5 di Anthropic (con cui Hugging Face aveva iniziato a difendersi) l’avevano bloccata;
  • L'obiezione opposta ha però un fondamento altrettanto solido, e riguarda l'asimmetria dei rimedi. Un modello chiuso si può spegnere, come ha fatto Anthropic a giugno disattivando Fable 5 e Mythos 5 per un ordine del Dipartimento del Commercio; una volta pubblicati i pesi, invece, non si richiama nulla, e privare i modelli open weight delle protezioni è un compito relativamente semplice per attori seriamente malintenzionati. Il beneficio di sicurezza dell'apertura vale quindi finché la capacità distribuita si trova al di sotto di una certa soglia; al di sopra, diventa inevitabilmente una pericolosa arma a doppio taglio;
  • Come in tutti gli scenari complessi, il “giusto” e lo “sbagliato” non sono solo da una parte o dall’altra. E poi ci sono gli incentivi, anch’essi da ambo le parti. Nvidia, che ha promosso la lettera, vende i chip su cui quei pesi si addestrano e girano, quindi ha un ovvio interesse ad una diffusa proliferazione; dall’altro canto continua invece a tenere chiuso CUDA, l’ecosistema software per programmare le sue GPU. Sul fronte opposto Anthropic, che pur nascendo da una cultura storicamente legata alla safety come qualcosa da controllare, difende una posizione che le vale il mercato della frontiera chiusa — mentre prepara una quotazione in borsa da quasi mille miliardi.

Adesso

  • Washington non ha ancora deciso, e secondo persone al corrente delle discussioni l'orientamento sarebbe di trattare i singoli modelli cinesi come casi di sicurezza nazionale, anziché imporre il divieto generale che i firmatari chiedevano di evitare. Il tema tornerà ai colloqui con Pechino previsti a settembre;
  • La linea di compromesso che si intravede passa per i livelli di capacità, con un vaglio sulla frontiera (sulle cui modalità di test e rilascio si sta ancora lavorando) e libertà al di sotto di essa. È la posizione che OpenAI tiene nei fatti, avendo pubblicato modelli aperti di fascia inferiore e tenuto chiusa la frontiera — è la ragione per cui ha potuto firmare la lettera pur continuando a chiedere regole più severe sui sistemi aperti più capaci;
  • A muovere tutto rimane però il solito problema della curva delle capacità, che continua rapidamente a salire per entrambe le categorie e forza a riscrivere la soglia mentre la si negozia. E pure il terreno retorico si è già complicato, dacché al vertice di Shanghai Xi Jinping ha rivendicato per la Cina la bandiera dell'apertura. Chi a Washington difende i modelli aperti si trova così ad argomentare dallo stesso lato di Pechino; ma per quanto ancora può durare?

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