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Con 159 milioni di utenti Ue che usano la ricerca web, ChatGPT entra nel regime più severo del Digital Services Act

Cos’è successo
La Commissione europea ha classificato ChatGPT come Very Large Online Search Engine (VLOSE), la categoria del Digital Services Act (DSA) che già comprende Google Search e Bing. La decisione segue il dato pubblicato da OpenAI: le funzioni di ChatGPT Search hanno raggiunto 159,1 milioni di destinatari attivi mensili nell'UE nel semestre terminato a marzo, oltre tre volte la soglia di 45 milioni. Reddit e Roblox, con 57,2 e 46,6 milioni, diventano invece Very Large Online Platforms.
I tre servizi erano già soggetti agli obblighi generali del DSA, ma la designazione aggiunge il regime riservato a quelli di dimensioni molto grandi, senza contestare (per ora) alcuna violazione. Entro gennaio 2027 dovranno completare la prima valutazione dei rischi sistemici e predisporre le misure necessarie a mitigarli; seguiranno poi audit indipendenti almeno annuali e, secondo le procedure previste, l'accesso ai dati per autorità e ricercatori accreditati.
Perché conta
Il DSA fu concepito quando cercare sul web significava ancora, essenzialmente, inserire delle parole in una barra di ricerca e trovarsi di fronte a una pagina di link. ChatGPT (come gli altri LLM) fa invece questo lavoro al posto nostro, nel background, “interrogando” il web e combinando i risultati in una singola risposta — funzione che, per la Commissione, basta a qualificarlo come servizio ibrido e motore di ricerca a tutti gli effetti. Con 159 milioni di destinatari mensili sulle funzioni Search, poi, l'assistente è di fatto uno degli accessi principali all'informazione online.
- Nella pagina tradizionale si possono osservare i siti mostrati e il loro ordine. Una risposta generativa fonde informazioni diverse in un output che cambia con il prompt, mentre i passaggi che l'hanno prodotta rimangono in gran parte fuori dalla vista. Il DSA indica i rischi da valutare — dal pluralismo alle elezioni — ma lascia aperto come rendere il processo ispezionabile; audit e accesso ai dati dovranno infatti fornire gli strumenti per poterlo fare;
- Dal 2 agosto la Commissione può far valere pienamente le regole dell'AI Act sui modelli general-purpose immessi sul mercato dopo il 2 agosto 2025 (quelli più vecchi hanno un altro anno per adeguarsi). I fornitori devono documentarli, e per i modelli di frontiera (con rischio sistemico) si aggiungono valutazioni e misure di sicurezza. Il DSA aggiunge il controllo su ChatGPT come servizio e sugli effetti prodotti sul pubblico, portando OpenAI sotto vigilanza in due punti della stessa filiera;
- Su Reddit lo stesso passaggio coinvolgerà moderazione e sistemi che raccomandano i contenuti. Roblox, frequentato soprattutto da giovanissimi, dovrà confrontarsi innanzitutto con la protezione dei minori; per ChatGPT conterà invece più che altro il ruolo assunto nell'accesso alle informazioni. Anche con una griglia comune, ciascuna valutazione dovrà aderire al funzionamento concreto del prodotto.
Adesso
- Alla prima valutazione, attesa entro gennaio, dovranno corrispondere misure concrete, che il DSA consente di spingere fino alle (solitamente controverse) modifiche del design o del funzionamento del servizio. Commissione e coordinatore irlandese ne giudicheranno l'adeguatezza; soltanto l'accertamento di una violazione potrà poi eventualmente portare a una multa, fino al 6% del fatturato globale;
- Nell'elenco ufficiale della Commissione il servizio designato è “ChatGPT”, mentre OpenAI parla specificamente di “ChatGPT Search” — l'unica funzione a cui riferisce i 159,1 milioni di utenti in UE. Le decisioni integrali non sono ancora pubbliche, e da quei testi dipenderà se audit e accesso ai dati riguarderanno soltanto le conversazioni che attivano la ricerca web oppure anche le risposte prodotte senza consultare internet (una differenza sostanziale, non di etichetta);
- Google Search è un VLOSE dal 2023 e ha già portato risposte generate dentro la ricerca con AI Overviews e AI Mode; ad aprile, l'AGCOM ha chiesto alla Commissione di valutarne i rischi per pluralismo e libertà d'informazione; con ChatGPT, lo stesso problema si ripropone adesso con un LLM separato dalla pagina di ricerca tradizionale. OpenAI dovrà mostrare come applica un regime scritto prima delle risposte generative a output che cambiano con ogni prompt; Bruxelles ne giudicherà l'adeguatezza.