Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPOLITICA INTERNAZIONALE

Come la sentenza della Corte Suprema potrebbe influenzare le politiche UE

2 min di lettura

Cosa è successo?

Il fatto che la Corte Suprema USA abbia ritenuto illegittimi i dazi imposti da Trump, mette in dubbio la validità degli accordi di Turnberry firmati la scorsa estate.

Se da un lato questa è una buona notizia per l’UE, che dunque non sarebbe più vincolata a ciò che l’accordo imponeva (per esempio ingenti acquisti di gas), dall’altro espone l’Unione ad altri tipi di "rappresaglie" commerciali da parte degli USA che, per esempio, potrebbero ridurre i trasferimenti di gas o di armi, oppure aumentare le tariffe sui settori in cui è consentito farlo, come l’alluminio. In quest’ottica, il Parlamento Europeo ha posticipato il voto sul pacchetto commerciale con gli USA, originariamente previsto per martedì 24 febbraio, per valutare le implicazioni della sentenza e convocare riunioni straordinarie del team negoziale.

Perché è importante?

La sentenza, di fatto, spunta la principale arma di negoziato dell’amministrazione Trump. In via teorica, ciò rafforza la posizione dell’UE, ma non la mette del tutto al sicuro, perché è verosimile che l’amministrazione americana tenterà di costruire in altri modi il suo vantaggio coercitivo. Per questo il Parlamento ha sospeso la ratifica degli accordi della scorsa estate e sta pianificando eventuali ritorsioni nel caso in cui Trump dovesse avviare altre misure.

Secondo un report di Bruegel, l’UE dovrebbe:

  • Sospendere l’accordo "Turnberry": congelare la ratifica finché gli USA non garantiranno che i nuovi dazi (Sezione 122) rispettino il tetto del 15% e non colpiscano settori esclusi.
  • Ritorsioni proporzionate: essere pronti a riattivare tariffe su circa 93 miliardi di euro di importazioni dagli USA (auto o macchinari).
  • Difesa della sovranità digitale: non negoziare il proprio quadro normativo digitale e usare l'Anti-Coercion Instrument (ACI) per rispondere rapidamente ai ricatti economici.

E adesso?

Si apre una fase di grande incertezza nella quale l’UE si trova in una posizione di relativa forza. Il problema è che la divisione politica al suo interno e l’oggettiva dipendenza nei confronti del mercato americano offrono comunque all’amministrazione Trump ampi margini di manovra.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
POLITICA INTERNAZIONALE

Commissione UE: Von der Leyen al Consiglio Europeo su energia, competitività e Ucraina

POLITICA INTERNAZIONALE

Consiglio Europeo, 19-20 marzo 2026: Ucraina, Medio Oriente, competitività, energia

POLITICA INTERNAZIONALE

L’Austria potrebbe essere il centro di un'enorme operazione di spionaggio russa