Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessTecnologia & AI

Claude Fable torna online dopo 18 giorni ma con più limitazioni sulle abilità di coding

5 min di lettura
Claude Fable torna online dopo 18 giorni ma con più limitazioni sulle abilità di coding

Cos’è successo

Il 30 giugno il Dipartimento del Commercio americano ha revocato il divieto di esportazione che il 12 giugno aveva spento i due modelli di punta di Anthropic, Claude Fable 5 e Mythos 5. All'origine c'era un test di Amazon, che aveva aggirato le protezioni di Fable portandolo a trovare vulnerabilità in un software e, in un caso, a mostrare come sfruttarle. Washington aveva reagito vietando l'accesso a ogni cittadino straniero; Anthropic, non potendo verificare la nazionalità in tempo reale, aveva staccato entrambi i modelli in tutto il mondo. Diciotto giorni offline.

Da oggi, 1° luglio, Fable torna; ma con protezioni più strette e l'impegno di Anthropic a far pre-esaminare al governo i modelli futuri. Tutti hanno cantato vittoria (la Casa Bianca: "gli Usa sono i vincitori indiscussi"). Ma nel suo stesso blogpost Anthropic ammette un dettaglio che sembrerebbe sgonfiare il trionfo.

Perché conta

In un chiaro momento di panico dopo gli avvertimenti di Amazon, gli Stati Uniti hanno puntato una delle armi più dure — l’export control — contro una capacità cyber tutt'altro che rara. Dopo oltre due settimane, si ritrovano un modello più debole (perché più imbrigliato) e ancora una sostanziale incertezza sul destino che avranno i prossimi modelli.

  • Anthropic stessa, nel suo blog post di accompagnamento, scrive che nei suoi test diversi modelli meno capaci — Opus 4.8, GPT-5.5, il cinese Kimi K2.7 e persino Haiku, il modello più piccolo di Anthropic — hanno trovato le stesse vulnerabilità per cui Mythos era stato additato come non sicuro. "La tecnica segnalata non ha esposto alcuna capacità unica di livello Mythos", si legge. Per ciò che è emerso sin ora, dunque, Washington, ha staccato la spina a qualcosa modelli meno performanti e diffusi da tempo — inclusi quelli cinesi — sanno già fare;
  • Per riportare Fable sul mercato e placare i timori dell’Amministrazione, però, Anthropic ha comunque dovuto allargare il "margine di sicurezza" di Fable. Ciò vuol dire che in casi di richieste analoghe a quella malevola scoperchiata da Amazon, Anthropic blocca ora la tecnica incriminata nel 99% dei casi, ma come side effect respinge pure più richieste innocue di codice e debug, dirottate su un modello più debole. Un Fable più paranoico e meno utile — e, avverte l'esperto di sicurezza Alex Stamos, le aziende che ne hanno bisogno per difendersi finiranno per usare i modelli cinesi, che nessuno tiene sotto controllo;
  • Nel post di Anthropic, tra l’altro, sembrano emergere anche delle mezze accuse, come quella — velata — che spiega come gli esperti fossero stati scavalcati. Il CAISI — l'ufficio del Commercio che fissa gli standard sull'AI — aveva testato e approvato le protezioni originali di Fable, motivo per cui Anthropic lo aveva rilasciato. Ma la decisione politica ha evidentemente scavalcato il verdetto dei suoi stessi tecnici, contribuendo al caos dell’iter di policy assente in termini di sicurezza dei rilasci. Il lascito più duraturo, se vogliamo, è infatti l'impegno di Anthropic a dare al governo accesso pre-rilascio ai modelli futuri, in termini — notano gli analisti che l'hanno letto — ben più larghi del solo cyber. Ma rimane il punto: controlli su cosa? E fatti come? Quali sono gli standard? Mistero.

Adesso

  • L’intervento governativo non va infatti letto come "regolare è sbagliato", dacché la paura — adesso con Mythos e ancor più con tutti i modelli di frontiera che verranno — è fondata. Mythos, lo ripetiamo da mesi, è pericoloso perché è in grado di sfruttare autonomamente le falle che trova, praticamente meglio di quasi ogni essere umano. L’esistenza stessa di Project Glasswing è un risultato di policy prudente di Anthropic ritenuta necessaria proprio in virtù della pericolosità del modello. E qualcosa di buono, per fortuna, si muove, con i test del CAISI e un primo standard di settore per definire la severità dei jailbreak (gli aggiramenti delle protezioni) insieme ad altri partner di Glasswing, tra cui Amazon, Microsoft e Google. Ma finché queste buone pratiche non diventano standard che un ente terzo autorevole e autonomo può far rispettare, il regime rimane arbitrario e non sostenibile;
  • Il tutto mentre il tempo corre: un modello cinese di livello Mythos, è atteso tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, e ogni mese passato a sovra-testare i propri laboratori è un mese che brucia quel margine di vantaggio. Più i modelli americani restano bloccati, più — paradossalmente — chi deve difendersi è portato a guardare a quelli cinesi, aperti e senza guinzaglio. Frenare la propria frontiera mentre l'altra parte rilascia in chiaro è la faccia geopolitica dell'autogol;
  • Anthropic, dal canto suo, chiede (giustamente) che le regole valgano "uguali per tutti i concorrenti" — per chi è in testa, la sicurezza è anche una posizione da difendere. Il banco di prova arriva ora: GPT-5.6 è ancora fermo, e ad agosto scade il termine per il quadro di regole del governo. Perché non si ripeta, quel quadro dovrà diventare un processo pubblico e indipendente, non una trattativa a porte chiuse con l'esecutivo.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Tecnologia & AI

Gli Usa escludono DeepSeek dalle agenzie federali, i suoi agenti sono 12 volte più inclini a seguire istruzioni malevole

Tecnologia & AI

Anthropic vuole mettere il 5% delle azioni in un fondo per donazioni e sostegno ai lavoratori colpiti dall’AI

Tecnologia & AI

La task force di Trump sull’AI più avanzata ha 120 giorni per proporre le regole sui suoi modelli

Claude Fable torna online dopo 18 giorni ma con più limitazioni sulle abilità di coding | FPS Updates