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Cala del 24% in Italia il numero di nuovi impianti fotovoltaici, ma quelli sopra 10 MW sono cresciuti del 49% rispetto al 2024
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Cos’è successo
Al 31 dicembre 2025 gli impianti fotovoltaici in esercizio in Italia erano circa 2,1 milioni, per una potenza complessiva di 43,7 gigawatt, in aumento del 18% rispetto all'anno precedente.
La maggior parte (l'85%) degli impianti rientrano nella classe di potenza inferiore a 10 kilowatt; gli impianti di maggiori dimensioni (cioè con taglia superiore a 10 megawatt) rappresentano invece il 12% della potenza totale, ma registrano la crescita più rilevante rispetto al 2024 (+49%). I dati provengono dal "Rapporto statistico Solare Fotovoltaico 2025" del Gestore dei servizi energetici (GSE).
Perché conta
- Nel 2025 la produzione elettrica degli impianti fotovoltaici nel 2025 ha coperto il 34% della produzione totale da fonti rinnovabili (circa 132 terawattora) e oltre il 16% della produzione elettrica complessiva nazionale (circa 277 TWh);
- Le nuove installazioni sono sempre più grandi, dunque più rilevanti ai fini della transizione energetica. Benché il numero degli impianti entrati in esercizio nel 2025 sia diminuito del 24%, infatti, la potenza aggiunta è rimasta quasi invariata (-2%). Il dato si spiega con la crescita degli impianti di taglia superiore a 1 MW, la cui capacità installata è aumentata di circa il 17% rispetto al 2024: oltre il 50% della nuova potenza installata nel 2025 proviene da impianti superiori a 1 MW e più del 26% da quelli sopra i 10 MW;
- Gli accumuli, fondamentali per gestire la produzione intermittente del solare, diventano un elemento sempre più rilevante. Gli 884.000 sistemi di stoccaggio collegati agli impianti fotovoltaici hanno raggiunto una capacità di quasi 11 gigawattora.
Adesso
- Nel 2025 il numero dei nuovi impianti fotovoltaici è diminuito di quasi un quarto rispetto all'anno precedente. La tenuta della potenza aggiunta è dipesa soprattutto dai progetti di grandi dimensioni, che hanno compensato la contrazione delle installazioni sotto i 30 kW. Il dato segnala dunque un cambiamento nella composizione del mercato: meno nuovi impianti, ma una quota crescente di capacità concentrata nei parchi di maggiore taglia. Sarà importante capire se questa dinamica si confermerà nei prossimi anni;
- La distribuzione geografica della capacità solare resta disomogenea. Lombardia e Veneto concentrano una parte consistente della potenza installata, mentre la Puglia è la prima regione per produzione fotovoltaica. Le differenze dipendono dalle condizioni di irraggiamento, dalle caratteristiche degli impianti ma anche dalla concentrazione della domanda elettrica (più alta al Nord che al Sud). La distribuzione territoriale della nuova capacità e la disponibilità di infrastrutture di rete saranno quindi aspetti importanti per accompagnare la crescita del settore;
- La crescita del fotovoltaico dovrà essere accompagnata da più accumuli e da una migliore integrazione nella rete. Gli impianti di stoccaggio aumentano, ma la capacità complessiva resta un elemento da sviluppare ulteriormente per sfruttare meglio la produzione solare.