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Artico, il Canada rafforza la sovranità sul passaggio a Nord-Ovest: alla Camera l’audizione di Paolo Quattrocchi

3 min di lettura

Cosa è successo?

Oggi, presso la Commissione Esteri della Camera, il Comitato permanente sulla politica estera per l’Artico ha audito Paolo Quattrocchi, direttore del Centro Studi Italia-Canada. Nel corso della relazione, Quattrocchi ha presentato alcuni dati chiave sui rapporti Artico-Canada e sul ruolo che può avere l’Italia:

  • il Canada copre circa il 25% dell’intera area artica, mentre la Federazione Russa supera il 50%. Questo rende Ottawa il principale attore occidentale nella regione;
  • il punto centrale per il Canada è la sovranità sulle acque artiche, in particolare sul Passaggio a Nord-Ovest, che attraversa l’arcipelago artico canadese composto da oltre 36.500 isole;
  • per il governo canadese, queste sono acque interne, dunque soggette a pieno controllo nazionale: ciò significa poter autorizzare o meno il transito delle navi;
  • A differenza della Northern Sea Route russa, il Passaggio a Nord-Ovest rappresenta l’unico accesso artico sotto controllo occidentale;
  • Rimane inoltre una storica divergenza tra Canada e Stati Uniti sulla delimitazione del confine marittimo tra Alaska e Territori del Nord-Ovest, questione destinata a pesare in prospettiva anche per l’accesso alle risorse minerarie.

Quattrocchi ha poi illustrato la nuova strategia artica canadese lanciata a novembre 2024: rispetto al passato, non è più focalizzata solo sul colmare il divario tra sud sviluppato e nord meno infrastrutturato, ma introduce una forte dimensione di sicurezza e potenza, con investimenti in infrastrutture a uso duale (civile e militare).

Infine, è stato sottolineato l’allineamento tra la strategia canadese e la politica artica italiana, fondata su ricerca scientifica, cooperazione e presenza militare di supporto. Sono stati ricordati anche i recenti scambi istituzionali: la visita in Italia della ministra Anand, quella del ministro del Commercio internazionale canadese in autunno e le prossime missioni parlamentari italiane in Canada, incluso il sito nucleare di Darlington.

Perché è importante?

L’Artico è sempre più centrale per tre ragioni:

  1. Rotte marittime: con lo scioglimento dei ghiacci, il passaggio a Nord-Ovest acquisisce crescente rilevanza commerciale e strategica;
  2. Risorse naturali: minerali critici ed energia alimentano l’interesse delle grandi potenze;.
    Competizione geopolitica: sicurezza, infrastrutture e presenza militare stanno ridefinendo l’equilibrio tra Russia, Stati Uniti e alleati occidentali.
  3. Per l’Italia, il rafforzamento dei rapporti con il Canada assume rilievo in un momento in cui Ottawa, anche alla luce delle tensioni commerciali con Washington, guarda con maggiore attenzione all’Europa e all’Asia.

E adesso?

Nel breve periodo:

  • sono previste missioni istituzionali italiane in Canada;
  • si terranno momenti di confronto come l’Arctic Circle di Roma (3-4 marzo);
  • cresce l’attenzione sulle opportunità industriali, energetiche e infrastrutturali

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