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Artico, il Canada rafforza la sovranità sul passaggio a Nord-Ovest: alla Camera l’audizione di Paolo Quattrocchi
Cosa è successo?
Oggi, presso la Commissione Esteri della Camera, il Comitato permanente sulla politica estera per l’Artico ha audito Paolo Quattrocchi, direttore del Centro Studi Italia-Canada. Nel corso della relazione, Quattrocchi ha presentato alcuni dati chiave sui rapporti Artico-Canada e sul ruolo che può avere l’Italia:
- il Canada copre circa il 25% dell’intera area artica, mentre la Federazione Russa supera il 50%. Questo rende Ottawa il principale attore occidentale nella regione;
- il punto centrale per il Canada è la sovranità sulle acque artiche, in particolare sul Passaggio a Nord-Ovest, che attraversa l’arcipelago artico canadese composto da oltre 36.500 isole;
- per il governo canadese, queste sono acque interne, dunque soggette a pieno controllo nazionale: ciò significa poter autorizzare o meno il transito delle navi;
- A differenza della Northern Sea Route russa, il Passaggio a Nord-Ovest rappresenta l’unico accesso artico sotto controllo occidentale;
- Rimane inoltre una storica divergenza tra Canada e Stati Uniti sulla delimitazione del confine marittimo tra Alaska e Territori del Nord-Ovest, questione destinata a pesare in prospettiva anche per l’accesso alle risorse minerarie.
Quattrocchi ha poi illustrato la nuova strategia artica canadese lanciata a novembre 2024: rispetto al passato, non è più focalizzata solo sul colmare il divario tra sud sviluppato e nord meno infrastrutturato, ma introduce una forte dimensione di sicurezza e potenza, con investimenti in infrastrutture a uso duale (civile e militare).
Infine, è stato sottolineato l’allineamento tra la strategia canadese e la politica artica italiana, fondata su ricerca scientifica, cooperazione e presenza militare di supporto. Sono stati ricordati anche i recenti scambi istituzionali: la visita in Italia della ministra Anand, quella del ministro del Commercio internazionale canadese in autunno e le prossime missioni parlamentari italiane in Canada, incluso il sito nucleare di Darlington.
Perché è importante?
L’Artico è sempre più centrale per tre ragioni:
- Rotte marittime: con lo scioglimento dei ghiacci, il passaggio a Nord-Ovest acquisisce crescente rilevanza commerciale e strategica;
- Risorse naturali: minerali critici ed energia alimentano l’interesse delle grandi potenze;.
Competizione geopolitica: sicurezza, infrastrutture e presenza militare stanno ridefinendo l’equilibrio tra Russia, Stati Uniti e alleati occidentali. - Per l’Italia, il rafforzamento dei rapporti con il Canada assume rilievo in un momento in cui Ottawa, anche alla luce delle tensioni commerciali con Washington, guarda con maggiore attenzione all’Europa e all’Asia.
E adesso?
Nel breve periodo:
- sono previste missioni istituzionali italiane in Canada;
- si terranno momenti di confronto come l’Arctic Circle di Roma (3-4 marzo);
- cresce l’attenzione sulle opportunità industriali, energetiche e infrastrutturali