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Artemis II in volo, ma la vera partita è ancora da giocare
Cosa è successo
Il primo aprile il razzo SLS, il più potente mai costruito dall’uomo, ha lasciato il Kennedy Space Center portando in orbita quattro astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. La missione prevede un viaggio di circa dieci giorni attorno alla Luna e il ritorno sulla Terra, il primo volo con equipaggio oltre l’orbita terrestre bassa dalla missione Apollo 17, nel 1972. Artemis II non atterra, è un test. Nelle prime ore di volo il pilota Victor Glover ha effettuato manovre di prossimità attorno allo stadio superiore del razzo, verificando la capacità di Orion di operare in avvicinamento ad altri oggetti nello spazio, ovvero una competenza critica per i futuri agganci con i lander lunari.
Perché è importante
La missione è uno stress test sistemico per un programma che ha accumulato ritardi e cambi di rotta. Il programma sopravvive, ma sotto pressione politica costante.La traiettoria tecnica è altrettanto fluida. La prossima missione, Artemis III, originariamente pensata come primo allunaggio, è stata ridisegnata nel febbraio 2026: non atterrerà sulla Luna, ma testerà in orbita terrestre i lander commerciali — il Starship HLS di SpaceX e il Blue Moon di Blue Origin — insieme alle nuove tute spaziali Axiom. La data del primo allunaggio vero scivola ad Artemis IV, attualmente prevista per inizio 2028. Sul piano geopolitico, ogni giorno in più di ritardo è terreno guadagnato dalla Cina, che punta a portare propri astronauti sulla Luna entro il 2030.
E adesso?
Il rientro di Orion, atteso tra il 10 e l’11 aprile: sarà il test decisivo per lo scudo termico, che nella missione Artemis I aveva mostrato un’erosione superiore alle attese. Un problema confermato in questa fase bloccherebbe tutto. La roadmap commerciale: SpaceX deve ancora dimostrare che Starship HLS può effettuare un rifornimento in orbita, un passaggio tecnico non ancora completato e indispensabile per qualsiasi allunaggio. Artemis III punta a partire entro metà 2027. I margini sono stretti. Il contesto politico e di bilancio a Washington: la Nasa di Jared Isaacman è alla sua prima grande prova operativa. Il successo di Artemis II consolida la posizione del programma. Un incidente, anche minore, riaprirebbe immediatamente il dibattito sull’allocazione dei fondi tra luna, Marte e stazione spaziale commerciale.