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Apple sviluppa in Cina un modello AI con Alibaba e le azioni di quest'ultima salgono del 4%

Cos’è successo
Apple ha addestrato un'AI (più nello specifico un LLM, ossia un linguaggio di grandi dimensioni come ChatGPT) concepito specificatamente per il mercato cinese, avvalendosi del supporto tecnico di Alibaba. L'annuncio della notizia ha visto le azioni di Alibaba (quotate negli USA) salire di circa il 4% prima dell'apertura dei mercati, mentre il titolo Apple ha registrato un incremento del +1,00%.
In Cina, l'introduzione di servizi AI richiede l'approvazione preventiva della Cyberspace Administration of China (CAC) e poiché le normative locali impediscono l'uso dei partner statunitensi tradizionali come OpenAI o Antrophic, la casa di Cupertino è riuscita ad allearsi con un partner tecnologico locale. Una collaborazione che ha così permesso ad Apple di superare l'iter burocratico e di ottenere la registrazione necessaria per distribuire i servizi di Apple Intelligence nel Paese.
Perché conta
L'approccio scelto da Apple risponde alla necessità di adattarsi al quadro normativo della Repubblica Popolare e alle restrizioni che impediscono l'operatività in Cina dei partner statunitensi tradizionali, tra cui OpenAI e Anthropic.
- Per la prima volta le autorità cinesi hanno concesso a una società occidentale l'autorizzazione a integrare un modello AI proprietario nei propri dispositivi sul territorio nazionale;
- Oltre ad appoggiarsi ai modelli cinesi già approvati (come Qwen di Alibaba e le soluzioni di Baidu), l'impiego di una soluzione propria garantisce ad Apple un controllo diretto sull'architettura, sull'esperienza utente e sulla gestione dei dati;
- L'assenza di funzionalità AI generative nei modelli più recenti aveva penalizzato le vendite di iPhone in Cina, avvantaggiando concorrenti locali come Huawei e Xiaomi, già dotati di assistenti integrati.
Adesso
- L'intesa rappresenta un raro caso di convergenza e cooperazione tecnologica tra realtà statunitensi e cinesi;
- L'effettivo rilascio di Apple Intelligence nei prossimi mesi permetterà di valutare se la localizzazione dei servizi sarà sufficiente a sostenere il recupero delle vendite di iPhone, iPad e Mac nella regione;
- La società ha avviato i primi test operativi dedicati al mercato cinese, consentendo l'integrazione del modello e delle soluzioni locali all'interno del sistema operativo.
- Considerando la spiccata tensione geopolitica sul settore dell'innovazione, l'evoluzione dell'accordo rappresenta un test cruciale per la cooperazione tech tra colossi cinesi e statunitensi.