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Anthropic lancia Claude Fable 5 al pubblico e rilascia Mythos senza protezioni ai partner fidati

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Anthropic lancia Claude Fable 5 al pubblico e rilascia Mythos senza protezioni ai partner fidati

Cos’è successo

Anthropic ha aperto al pubblico il suo modello più potente di sempre, Claude Fable 5, di classe Mythos: stato dell'arte su quasi ogni benchmark e capace di lavorare in autonomia su compiti lunghissimi. E insieme ha rilasciato Mythos 5, ossia lo stesso identico modello ma con le protezioni rimosse, riservato ai partner di Project Glasswing e (presto) a pochi ricercatori e biologi. Stesso motore, due nomi; a separarli sono soltanto i guardrail.

Sui temi a rischio — cybersicurezza, biologia, chimica, o i tentativi di "distillare" il modello per addestrarne altri — Fable è programmato per non rispondere e passare la mano a Opus 4.8, il modello meno capace (capita in meno del 5% delle sessioni, dice Anthropic, ma a volte scatta anche su richieste innocue). In più, una ritenzione dei dati a 30 giorni e un accesso contingentato: senza costi aggiuntivi sui piani a pagamento fino al 22 giugno, poi a consumo. Il prezzo è 10-50 dollari per milione di token, meno della metà di Mythos Preview.

Perché conta

Con Fable, la capacità di frontiera di questo specifico momento è pubblica, a metà del prezzo di pochi mesi fa. Quello che Anthropic vende — e soprattutto trattiene — è però un'altra cosa: il controllo. Fable e Mythos sono lo stesso modello; a cambiare è solo chi può usarlo senza freni, su quali argomenti e a quali condizioni. Il rifiuto, in altre parole, è diventato parte del prodotto.

  • La sicurezza è anche strategia, e Anthropic ha trasformato in arma la propria sequenza di rilascio. Cioè prima il modello ai partner fidati (Glasswing), poi la misura del rischio e il fallback; e solo dopo il rilascio più ampio ma comunque frenato, e l'accesso alla versione piena concesso uno alla volta. Finché rimane alla frontiera così lei a dettare il tempo. Il rifiuto diventa marchio, il marchio distribuzione, la distribuzione leva. E il Claude più potente non sta sullo scaffale, ma lo concede Anthropic (a chi sceglie lei);
  • Per chi può accedervi, intanto, cambia la natura stessa del lavoro. O almeno così dice chi lo ha provato in anteprima, come Ethan Mollick, che racconta di essere passato da operatore a committente. A Fable affidi un incarico ambizioso e lui lo riporta completato, dopo aver lanciato sub-agenti, lavorato per ore e bruciato token in una scatola nera che non si può seguire. "Non sono più sicuro di essere il mago", scrive, "sono il mecenate";
  • Tutto questo ha un prezzo, e non solo in token. La capacità pubblica arriva sorvegliata — i dati delle conversazioni restano in mano ad Anthropic per 30 giorni per assicurarsi che il modello non venga utilizzato per scopi nefasti. E a tratti azzoppata, perché il fallback a Opus scatta anche dove non servirebbe. Poi resta la domanda se la selettività sia sicurezza effettiva, potere di mercato, o entrambe. Il rischio, certo, è reale, e i freni hanno retto mille ore di bug bounty (benché l'AISI britannico sia vicino a un varco). Ma a una settimana dal deposito per l'IPO, reale è anche la convenienza di vendere la capacità e affittare il controllo.

Adesso

  • La posizione è forte, ma fragile. Più i modelli di classe Mythos diventano preziosi, più Anthropic dovrà spiegare perché un ospedale o una banca ottengono l'accesso e altri no — e i criteri del "trusted access", l'accesso riservato ai fidati, non sono pubblici. Finché il terreno lo sceglie Anthropic può funzionare; quando i rivali offriranno la stessa potenza senza pari restrizioni la cautela rischierà di somigliare a esitazione, e la selettività a un club per pochi;
  • OpenAI fa lo stesso con GPT-5.5 a due livelli, una versione vincolata e una per i difensori selezionati; ma le limitazioni, per ora, sono molto minori. Andando avanti le cose potrebbero cambiare, e verosimilmente non ci sarà molto da aspettare. Entrambi i lab, del resto, hanno tutta la necessità di correre non solo per gareggiare l’uno contro l’altro, ma anche impressionare gli investitori prima delle rispettive IPO;
  • È chiaro comunque che Fable rappresenti un nuovo checkpoint di frontiera, al pari di GPT-4 e o1 prima di lui. Ma proprio in virtù della corsa non ci si può fossilizzare su un modello che, internamente, è già vecchio di mesi; e abbastanza potente da aver indubbiamente aiutato Anthropic nello sviluppo del suo successore. Il ritmo, si sapeva già, tenderà ad aumentare. Il 2026 sta (ancora) solo scaldando i motori.

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