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Anthropic in utile per la prima volta nonostante i 15 miliardi all'anno a SpaceX per i data center Colossus

Cos’è successo
Anthropic ha prospettato agli investitori 10,9 miliardi di ricavi nel secondo trimestre 2026, più del doppio rispetto ai 4,8 miliardi del quarter precedente. Il risultato porterebbe il primo utile operativo della società, stimato a 559 milioni, mentre l’azienda sta discutendo una nuova raccolta a una valutazione superiore a 900 miliardi.
Dal filing di SpaceX arriva invece il prezzo dell’accordo annunciato tra le due società a inizio mese: Anthropic pagherà 1,25 miliardi al mese fino a maggio 2029 per usare capacità di calcolo nei data center Colossus. Tra le note del filing emerge che prezzo sarà ridotto durante la fase di avvio di maggio e giugno di quest’anno, che il contratto può essere terminato con 90 giorni di preavviso e che l’accordo si sta già estendendo da Colossus 1 a Colossus 2.
Perché conta
La stessa Anthropic che si prepara al primo utile sta impegnando cifre da infrastruttura fisica per non rimanere strozzata dalla mancanza di GPU. Il margine migliora perché Claude vende, mentre la domanda obbliga il lab a bloccare capacità ovunque la trovi, dagli hyperscaler all’infrastruttura del gruppo che controlla xAI.
- Secondo il WSJ, nel primo trimestre Anthropic ha speso in compute 71 centesimi per ogni dollaro di ricavi; nel secondo il rapporto dovrebbe scendere a 56 centesimi. Il modello economico è ancora da provare nel tempo, ma la scala di Claude — soprattutto nei prodotti per aziende e sviluppatori — comincia a produrre efficienza reale;
- Poche settimane dopo avere preso tutta la capacità di Colossus 1, Anthropic sta già contrattando per accedere ai chip (più avanzati) GB200 nel cluster più grande di SpaceX, Colossus 2, che l’azienda usa anche per l’addestramento dei suoi foundation model;
- Nel filing IPO, SpaceX può presentare Colossus come una linea di business già pagata da un cliente esterno di peso, mostrando che il servizio da neocloud può affiancarsi — profittevolmente — alle necessità interne, che includono il cercare di inseguire anche proprio Claude nella corsa all’AGI. Per Anthropic (e i suoi clienti), naturalmente, la capacità extra è tutto fondamentale ossigeno.
Adesso
- Negli scorsi mesi, le previsioni di revenue annualizzato di Anthropic sono schizzate verso l’alto, passando dai $9 miliardi consolidati dello scorso anno a proiezioni di $30 e ora circa $45 miliardi. A neanche metà dell’anno, scommettere contro un’ulteriore impennata della traiettoria potrebbe sembrare incauto;
- Davanti agli investitori, e forse a una IPO già nel 2026, questi numeri si integrano alla forte narrazione che vede Anthropic come lab in mastodontica crescita e società capace di trasformare uso reale in margini. La cautela serve comunque, perché la profittabilità potrebbe non durare, i conti non sono ancora soggetti agli obblighi di una quotata e il compute continuerà a pesare, ma l’ottimismo parrebbe più che giustificato;
- Nei prossimi mesi, il contratto con SpaceX dovrà tradursi in meno frizioni per chi lavora con Claude Code o usa via API i modelli più pesanti, giustificando i $15 miliardi l’anno di spesa. Anthropic è dentro una corsa continua, dove l’uso accelera prima della disponibilità e ogni nuovo blocco di compute viene occupato abbastanza in fretta.