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Anthropic chiede più controlli sui chip AI per blindare il vantaggio americano sulla Cina di 12-24 mesi

Cos’è successo
Anthropic, azienda statunitense di intelligenza artificiale, ha pubblicato il 14 maggio – lo stesso giorno in cui Donald Trump era a Pechino con il co-fondatore, presidente e Ceo di Nvidia Jensen Huang – un paper di policy intitolato "2028: Two Scenarios for Global AI Leadership", in cui sostiene che se Washington agisce adesso su export control e distillation attacks, tecnica per "copiare" l'intelligenza di un modello avanzato senza doverlo costruire da zero, gli Usa potranno consolidare un vantaggio di 12-24 mesi entro il 2028. Altrimenti, la Cina potrebbe raggiungere la parità.
Anthropic chiede di chiudere i canali illegali di accesso al compute, ossia la potenza di calcolo alla base dell’AI, considerato che il cofondatore di Supermicro – azienda leader nella produzione di server ad alte prestazioni – è stato accusato di aver dirottato 2,5 miliardi di dollari di server Nvidia verso la Cina tramite documenti falsi. Anthropic chiede, inoltre, di criminalizzare gli attacchi di distillazione con cui lab cinesi come DeepSeek e MiniMax ne estraggono le capacità, ed esportare la “stack AI democratica”, ossia solo il software, ma un pacchetto completo di tecnologia e valori che garantisca che l'intelligenza artificiale rimanga sotto il controllo dell'uomo e dei principi liberali.
Perché conta
Il paper esce lo stesso giorno in cui Nvidia spinge da Pechino per vendere chip H200 alla Cina, con una posizione opposta. Huawei produrrà il 4% del compute aggregato Nvidia nel 2026, il 2% nel 2027 — l'argomento sul compute regge anche togliendo l'interesse dal tavolo. I cicli mensili di reinforcement learning richiedono scala che la Cina non ha, e ogni mese l'asticella si alza.
- Anthropic è parte in causa: i distillation attack su Claude sono documentati tra account fraudolenti e capacità estratte industrialmente senza investire nella propria struttura. D’altra parte, però, è proprio fornire i chip che potrebbe ridurre questa necessità, creando sia una forma di dipendenza sia una rendita regolamentare;
- I chip approvati per le vendite alla Cina sono infatti gli H200, la generazione precedente all’ultima, che è sufficiente per gestire l'inferenza e tenere i lab cinesi dipendenti da un pezzo fondamentale della stack Nvidia – Cuda – e dunque disincentivare la ricerca di autosufficienza tecnologica. Ma non abbastanza per addestrare modelli competitivi alla frontiera;
- Il terreno più scivoloso per Anthropic è l'open source. Il paper argomenta che i modelli open-weight cinesi, che permettono cioè a chiunque di scaricare il "cervello" dell'IA sul proprio computer, sono pericolosi perché più facili di manipolare; DeepSeek compila il 94% delle richieste malevole sotto jailbreaking, cioè se si prova a forzare un modello a fare qualcosa di illegale o pericoloso, mentre i modelli americani l'8%). Tuttavia, rimane il fatto che i lab da regolamentare – in Cina e fuori – siano guarda caso anche concorrenti diretti di Anthropic.
Adesso
- Il Congresso si sta già muovendo. La Comissione Affari esteri della Camera americana ha approvato all'unanimità una legislazione sugli attacchi di distillazione, e la Casa Bianca ha pubblicato un memo dedicato. Il vento soffia dalla parte di Anthropic – almeno per ora;
- La finestra si sta chiudendo velocemente, e anche il gap di 4-9 mesi misura più quanto tempo fa i modelli di frontiera erano al livello cinese attuale che non quanto i sistemi orientali impiegheranno a raggiungere lo state of the art adesso. Per raggiungere Mythos adesso, alla Cina servirà circa un anno – e in questi 12 mesi, naturalmente, la frontiera si sposterà ancora;
- Huawei e Alibaba, intanto, costruiscono data center nel Global South, con un misto di modelli economici (ma abbastanza capaci) e infrastrutture di sorveglianza, per avanzare la propria posizione in segmenti del mercato meno discussi ma comunque rilevanti. Che Anthropic, agli occhi dei policymaker, vuole ricordare.