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Anthropic assume un responsabile per i rapporti con i candidati alle presidenziali del 2028 mentre il rivale Leading the Future annuncia 100 mln di dollari per le elezioni

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Anthropic assume un responsabile per i rapporti con i candidati alle presidenziali del 2028 mentre il rivale Leading the Future annuncia 100 mln di dollari per le elezioni

Cos’è successo

Anthropic sta assumendo un responsabile dei programmi politici che dovrà costruire da zero il suo "programma di coinvolgimento presidenziale" per il ciclo elettorale del 2028. Secondo l'annuncio di lavoro, riportato da Fortune, dovrà mappare i possibili candidati di entrambi i partiti, offrire a loro e ai consiglieri formazione sulle politiche dell'AI "alle stesse condizioni", preparare i dirigenti dell'azienda a quei colloqui e pianificare in anticipo le fasi del programma elettorale, delle convention e della transizione. Gestirà anche le donazioni politiche, comprese quelle di AnthroPAC, il comitato finanziato dai dipendenti nato ad aprile (il tetto di legge è di 5mila dollari l'anno a testa). "Le decisioni dei prossimi due anni avranno un'enorme influenza sul futuro", si legge, e "vogliamo che ogni candidato serio e ogni eletto, in entrambi i partiti, capisca la tecnologia e le ragioni per governarla bene".

Bruce Freed, presidente del Center for Political Accountability (un'organizzazione americana apartitica che monitora la spesa politica delle aziende), dice di non aver mai visto un impegno così formalizzato verso le presidenziali, e lo legge come un tentativo di "plasmare o tenere a bada" la regolamentazione. Per l'ex direttrice delle politiche pubbliche di Facebook Katie Harbath, invece, si tratta di un ruolo diffuso nelle grandi aziende, salvo il fatto che di solito le donazioni fanno capo a una struttura separata. Il senatore democratico della California Alex Padilla ha chiesto ad Anthropic più dettagli: "Educazione e influenza non sono la stessa cosa", dice, e le regole sull'AI deve farle chi viene eletto, "non l'azienda con il programma politico meglio finanziato". Anthropic non ha risposto subito alla richiesta di commento di Fortune.

Perché conta

Il programma porta verso il 2028 quanto già osservato per la campagna per le elezioni di metà mandato, e cioè che le regole sull'AI si contendono anche con i soldi dell'industria e di chi lavora nei lab, da entrambe le parti. La domanda su chi debba scrivere quelle norme — che di solito si rivolge alle aziende contrarie — deve quindi valere anche per l'azienda che le chiede.

  • Leading the Future è il super PAC (political action committee, ossia un comitato che può raccogliere e spendere senza limiti per le elezioni) finanziato, tra gli altri, dai fondatori del fondo Andreessen Horowitz e dal presidente di OpenAI Greg Brockman, e che ha annunciato oltre $100 milioni per sostenere una legge nazionale che prevalga su quelle degli Stati e per battere chi chiede regole più severe. Il suo caso simbolo è stato Alex Bores — il deputato statale autore della legge newyorkese sulla sicurezza dei modelli, candidato alle primarie democratiche per la Camera — contro cui ha speso circa $8 milioni. Bores ne ha però ricevuti circa 13 dalla rete finanziata da Anthropic, e a giugno ha perso di quattro punti contro un candidato sostenuto da Michael Bloomberg. Secondo Politico, gli strateghi democratici negli Stati in bilico consigliano comunque ai candidati di non parlare di regole sull'AI, per paura di attirarsi l'ostilità di Leading the Future. A fine settembre si è saputo però che Brockman, dopo le proteste dei dipendenti di OpenAI, ha rinunciato a una seconda tranche di finanziamento da 25 milioni;
  • Anthropic ha dato 40 milioni a Public First Action — un'organizzazione non profit che non è tenuta a rendere pubblici i suoi finanziatori — in due ondate, a febbraio e a luglio. Secondo l'azienda quei soldi non possono servire a influenzare l'elezione di candidati, ma l'organizzazione finanzia a sua volta i super PAC che li sostengono; e il CEO Dario Amodei ha dato di tasca propria un milione a uno di questi (e anche altri dipendenti di Anthropic hanno donato milioni). Public First ha poi annunciato 7 milioni per quattro repubblicani favorevoli alle regole, fra cui il senatore Josh Hawley, che con il democratico Chris Murphy ha appena proposto di rendere penalmente responsabili sviluppatori e operatori di agenti AI per le intrusioni informatiche;
  • Amodei chiede da tempo regole vincolanti e un rallentamento verificabile dello sviluppo. E Anthropic, notoriamente, ha rapporti tesi con l'amministrazione Trump, che a marzo l'ha designata come "rischio per la catena di fornitura" (supply-chain risk) del Pentagono (a fine settembre una corte federale ha dato ragione al governo). Coerentemente, l'annuncio promette un impegno bipartisan, pubblico e "governato da criteri scritti", con "uno standard superiore a quello richiesto dalla legge". Se però le norme dipendessero da chi spende di più, il problema resterebbe anche se chi spende di più chiedesse più sicurezza. Una volta scritti per legge, obblighi vincolanti e valutatori indipendenti non dipenderebbero più dalla buona volontà delle aziende, né da chi spende di più al prossimo giro elettorale.

Adesso

  • Il 3 novembre le elezioni di metà mandato daranno una prima misura nazionale dello scontro. Dopo la quotazione di Anthropic (e, più avanti, quella di OpenAI) chi lavora nei lab potrebbe avere molto più da spendere: secondo una persona che lavora in AI policy, sentita dal San Francisco Standard, nel 2028 questi donatori potrebbero diventare una delle lobby su un singolo tema più potenti del Paese;
  • Almeno una mezza dozzina di probabili candidati alle presidenziali si è già espressa per paletti più severi. Fra loro ci sono il governatore democratico della Pennsylvania Josh Shapiro, che chiede "limiti rigorosi"; quello dell'Illinois, JB Pritzker — che paragona i rischi a quelli delle armi nucleari — e quello della California Gavin Newsom, che nel 2024 aveva posto il veto a una legge sulla sicurezza dei modelli e oggi chiede un "interruttore di emergenza" nei lab. Sono fra gli interlocutori che il programma di Anthropic dovrà incontrare;
  • L'annuncio prevede che l'azienda renda conto di cosa fa il programma anche nella sua rendicontazione pubblica, e sarà quello il metro per giudicarlo, a partire da quali candidati incontrerà e con quali criteri.

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