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AMD lancia Helios, un armadio-supercomputer che promette di produrre il 30% di risposte in più per ogni dollaro speso

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AMD lancia Helios, un armadio-supercomputer che promette di produrre il 30% di risposte in più per ogni dollaro speso

Cos’è successo

AMD ha presentato Helios, il suo primo sistema AI completo delle dimensioni di un rack, ossia un armadio metallico ad altissima densità che racchiude e collega insieme decine di GPU, CPU, alimentatori e sistemi di raffreddamento a liquido. 72 GPU Instinct MI455X, 18 processori EPYC Venice, chip per collegarli fra loro e il software ROCm. L'azienda sostiene che il sistema, già in produzione, generi fino al 30% di token in più per ogni dollaro speso rispetto al prossimo Vera Rubin NVL72 di Nvidia. Si tratta però di un confronto condotto dalla stessa AMD, quindi ancora privo di verifiche indipendenti.

Nello stesso evento, poi, AMD ha annunciato una collaborazione con Cerebras, produttore californiano di chip AI, per dividere fra due architetture il lavoro necessario a far rispondere un modello. Helios leggerà la richiesta dell'utente e il contesto che la accompagna; i processori di Cerebras (grandi quanto un intero wafer) produrranno poi la risposta, un token alla volta. La soluzione dovrebbe arrivare nel cloud di Cerebras nella seconda metà del 2026 e, secondo le due aziende, offrire fino a cinque volte più token al secondo per watt.

Perché conta

L'accordo da 2GW con Anthropic ha dato ieri a Helios un cliente di riferimento. Advancing AI mostra oggi il prodotto dietro quella domanda e la strategia con cui AMD prova a trasformarsi da fornitore di chip alternativi a Nvidia in un concorrente capace di vendere l'intero sistema.

  • Nvidia domina perché una GPU arriva dentro una piattaforma in cui processori, reti e software sono già progettati per funzionare insieme. Helios mette invece sotto il marchio AMD quasi tutti questi strati, e affida ai produttori di server un progetto comune da costruire e distribuire. Il confronto in un certo senso si sposta dal solo acceleratore all’intero rack — che è comunque l'unità completa che gli hyperscaler e i grandi lab comprano e installano nei data center;
  • Cerebras interviene nella seconda fase dell’inference. Helios legge il prompt e il contesto, un’operazione che richiede molta capacità di calcolo; i chip di Cerebras generano poi la risposta token dopo token, cioè esattamente la fase in cui conta soprattutto la rapidità con cui il processore raggiunge la memoria. Affidare ciascuna fase all’architettura più adatta dovrebbe rendere gli agenti più reattivi senza ridurre il numero complessivo di richieste servite (che, anzi, tenderà ad aumentare);
  • L'apertura che AMD rivendica è una scelta industriale, naturalmente in chiave anti-Nvidia, che ha a sua volta incorporato la tecnologia di Groq (rivale di Cerebras nell’inference a bassa latenza) per affiancare alle proprie GPU processori specializzati nella generazione veloce. Una modularità che allarga sì l'ecosistema, ma aumenta il lavoro necessario per coordinare hardware e software di aziende diverse come se fossero un'unica macchina.

Adesso

  • Cerebras installerà Helios nei propri data center e offrirà il sistema combinato attraverso il proprio servizio Cerebras Cloud. Che sarà il primo riscontro operativo per due promesse formulate dai produttori: il vantaggio di efficienza rispetto a una soluzione tutta-GPU da una parte, e dall’altra la capacità di far dialogare le due architetture senza perdere in costo o affidabilità ciò che si guadagna in velocità;
  • "In produzione", ovviamente, non significa ancora "installato su larga scala". OpenAI prevede di portare Helios online dal quarto trimestre e accelerare poi nel 2027; Anthropic comincerà a installare il primo gigawatt nella prima metà del prossimo anno, mentre Meta sta ancora validando i rack nei propri laboratori. Per trasformare gli annunci in ricavi, AMD dovrà consegnare sistemi completi ai ritmi promessi — compito tutt’altro che banale;
  • La macro osservazione più banale, ma forse quella più corretta nel quadro generale, è che la fame di compute sta spingendo tutti i grandi clienti a qualificare ogni alternativa credibile a Nvidia, siano esse chip autoprodotti (come il Jalapeño di OpenAI e Broadcom) o soluzioni alternative terze, come appunto le GPU AMD dentro Helios. Con MI500 nel 2027 e MI600 nel 2028, AMD proverà a dare al suo nuovo rack una cadenza annuale; poi, quando la capacità disponibile sarà meno strozzata, a decidere gli acquisti saranno soprattutto la qualità del software, il costo complessivo e l’affidabilità delle consegne.

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