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Accordo UE–India: una svolta strategica per il commercio europeo nell’era post-USA
Cosa è successo?
Dopo oltre vent’anni di negoziati, l’Unione europea e l’India hanno concluso un accordo di libero scambio di portata storica. L’intesa è stata presentata a New Delhi dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e dal primo ministro indiano Narendra Modi. L’accordo apre l’accesso a un mercato potenziale di circa due miliardi di consumatori, riducendo in modo significativo barriere tariffarie e non tariffarie e tagliando dazi per circa 4 miliardi di euro, con benefici particolarmente rilevanti per l’agroalimentare europeo.
Perché è importante?
L’accordo va letto come una mossa geopolitica prima ancora che commerciale. In un contesto di relazioni transatlantiche meno prevedibili e di crescente frammentazione dell’economia globale, l’UE accelera la diversificazione dei partner strategici, puntando sull’India come polo demografico, industriale e tecnologico alternativo. La riduzione di tariffe spesso proibitive rafforza la competitività delle imprese europee e consolida l’UE come attore centrale nella ridefinizione delle catene globali del valore.
E adesso?
La sfida passa dall’annuncio all’implementazione: ratifica, adattamento regolatorio e supporto alle imprese saranno decisivi. Se pienamente attuato, l’accordo UE–India può diventare un pilastro della nuova strategia commerciale europea, fondata su apertura selettiva, autonomia strategica e alleanze economiche di lungo periodo.