News & BusinessTecnologia & AI
$100 miliardi per un fondo al fianco di Prometheus: Bezos vuole comprare le fabbriche del mondo e rifarle con l'AI
Cosa è successo
Jeff Bezos è in trattativa per raccogliere fino a $100 miliardi per un fondo che acquisterebbe aziende manifatturiere — produttori di chip, appaltatori della difesa, aziende aerospaziali — per poi riconvertirle con l'AI sviluppata da Project Prometheus, la startup dello stesso Bezos che sviluppa modelli per simulare proprio il comportamento fisico della materia. Nelle ultime settimane, il magnate ha girato tra Medio Oriente e Singapore per incontrare fondi sovrani e grandi asset manager, con JPMorgan e l'Abu Dhabi Investment Authority tra i primi interlocutori. Nessuna struttura è ancora stata finalizzata.
Perché è importante
Project Prometheus simula sistemi fisici come flussi aerodinamici attorno a un'ala, punti di rottura in componenti metallici, dissipazione del calore nei chip. È una tecnologia progettata per fare ciò che finora richiedeva settimane di prototipi fisici e milioni in materiali — e farla in software, in una frazione del tempo. La logica del fondo è conseguente: comprare le fabbriche, portarci dentro Prometheus, ridurre i costi e accelerare i cicli produttivi. Le aziende acquisite diventano contemporaneamente clienti e laboratori della tecnologia — un circolo virtuoso, se la tecnologia funziona.
Bezos, dal canto suo, sa benissimo come si costruisce un sistema del genere. Amazon ha raggiunto un rapporto quasi 1:1 tra robot e lavoratori umani nei suoi magazzini. Quello che propone ora è trasferire la stessa filosofia a settori più complessi e più grandi, come chipmaking, difesa, aerospazio. A $100 miliardi, il fondo avrebbe la dimensione del noto Vision Fund di SoftBank, ma con la differenza strutturale di non investire in startup tecnologiche sperando in multipli di uscita, bensì asset industriali, con AI proprietaria già integrata nel modello.
Il convitato di pietra è il lavoro. Bernie Sanders ha risposto alla notizia nel giro di ore, ricordando che Bezos ha già avuto piani per evitare di assumere 600.000 lavoratori ad Amazon grazie all'espansione robotica. Difesa e aerospazio impiegano milioni di persone in lavori che hanno storicamente resistito all'automazione, ma Bezos e Prometheus non hanno ancora detto una parola sulle implicazioni occupazionali — i documenti per gli investitori parlano di efficienza e redditività, non di organici.
E adesso?
Tra annuncio e realtà, in ambito industriale, la distanza si misura in anni e miliardi. Comprare un'azienda di difesa significa ereditare contratti governativi, certificazioni, e una supply chain che nessun modello AI può sbloccare per decreto (i $100 miliardi sono una cifra in trattativa, non raccolta). La competizione non manca: l’ex-CEO di Uber Travis Kalanick ha appena lanciato la sua Atoms, che ragiona su vettori analoghi, e vari fondi di private equity tradizionale si stanno muovendo sullo stesso territorio, benché su scala inferiore.