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Zurich punta sulle grandi aziende del portafoglio commercial lines per superare gli ostacoli di dati sulle emissioni assicurative

Cos’è successo
Linda Freiner, Chief Sustainability Officer di Zurich Insurance Group, ha spiegato come il gruppo stia affrontando le difficoltà di calcolo e disclosure delle emissioni associate all'attività assicurativa (insurance-associated emissions, IAE), concentrando gli sforzi sui grandi clienti corporate all'interno del proprio portafoglio commercial lines, dove ritiene di poter generare l'impatto più significativo sul mondo reale.
La scelta arriva in un contesto in cui l'intero settore assicurativo fatica a sviluppare metodologie di calcolo affidabili e comparabili per le emissioni legate alla sottoscrizione, un problema già segnalato da altre fonti nel corso dell'anno.
Perché conta
- La strategia di Zurich, che punta a concentrare le risorse sui clienti corporate di maggiori dimensioni anziché tentare una copertura uniforme dell'intero portafoglio, riflette un compromesso pratico tra ambizione di disclosure e fattibilità tecnica, un approccio che potrebbe diventare un modello di riferimento per altri grandi assicuratori alle prese con lo stesso problema metodologico;
- Il tema si inserisce in un dibattito più ampio che ha già portato l'ISSB a esentare su base facoltativa le emissioni assicurative dal reporting Scope 3 obbligatorio dal 1° gennaio 2027, proprio per l'assenza di metodologie di calcolo sufficientemente mature, una decisione accolta positivamente da Insurance Europe;
- La scelta di Zurich di concentrarsi sui grandi clienti corporate consente di ottenere dati di emissioni più affidabili e verificabili rispetto a un approccio esteso a PMI e clientela retail, dove la disponibilità di dati resta strutturalmente più limitata, un limite che l'intero settore assicurativo europeo sta affrontando nel percorso di adeguamento a CSRD e Solvency II.
Adesso
- Zurich dovrà dimostrare nei prossimi report di sostenibilità se l'approccio concentrato sui grandi clienti produce effettivamente un impatto misurabile sulla decarbonizzazione del portafoglio assicurato, un banco di prova per la credibilità della strategia rispetto a un approccio più ampio ma meno preciso;
- Il tema si aggiunge ad altri sviluppi sulla misurazione delle emissioni assicurative monitorati nel corso dell'anno, dal lancio del modulo dati sul rischio natura di Munich Re alle richieste di alcuni investitori istituzionali, come il caso della denuncia di As You Sow contro Chubb sulla rendicontazione delle perdite climatiche recuperate tramite surroga, di una maggiore trasparenza sugli impatti climatici del settore;
- Per il settore assicurativo europeo, l'approccio pragmatico di Zurich offre un possibile modello di transizione verso una disclosure più matura, in un momento in cui la regolazione (ISSB, CSRD, SFDR) sta progressivamente chiarendo il perimetro degli obblighi di rendicontazione sulle emissioni assicurative.