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WASH & assicurazioni: il deficit idrico diventa mercato strutturale

WASH & assicurazioni: il deficit idrico diventa mercato strutturale

2 min di lettura

Cosa è successo?

Il report “State of systems for drinking-water, sanitation and hygiene: Global update 2025” pubblicato da World Health Organization e UNICEF evidenzia una crisi strutturale dei sistemi idrici globali. Oggi 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile sicura, 3,4 miliardi a servizi igienici sicuri e 1,7 miliardi a igiene di base. Il gap non è solo infrastrutturale ma sistemico: governance debole, bassa capacità di esecuzione e carenze di finanziamento persistenti. Il fabbisogno annuo stimato è di $20,8 miliardi, contro $11,2 miliardi disponibili (-46%), con forte pressione sulla sanificazione urbana. Parallelamente, i flussi di aiuto allo sviluppo (ODA) sono in calo (-9%), mentre il cambiamento climatico amplifica il rischio senza adeguati sistemi di monitoraggio.

Perché è importante?

Per il settore assicurativo, il WASH rappresenta un rischio multi-linea e un’opportunità strutturale. Da un lato, la carenza di servizi idrici e sanitari aumenta il rischio sanitario (malattie idriche come il colera), il rischio operativo (interruzioni di servizio) e il rischio climatico (siccità, alluvioni), con impatti su health, property e agricultural insurance. Dall’altro, il gap finanziario e la bassa capacità di esecuzione creano un mercato stabile per soluzioni di risk transfer e project finance. Inoltre, il fatto che il 50% dei finanziamenti provenga direttamente dagli utenti segnala una vulnerabilità sociale elevata, che può tradursi in instabilità economica e aumento della sinistrosità. Il rischio è ulteriormente amplificato dalla mancanza di dati e monitoraggio: solo una minoranza dei paesi dispone di indicatori adeguati per la resilienza climatica dei sistemi idrici.

E adesso?

Per assicuratori e investitori infrastrutturali, si apre un doppio fronte. Primo, sviluppo di prodotti assicurativi legati al rischio idrico: coperture parametriche per siccità e alluvioni, assicurazioni per interruzioni di servizio e strumenti per la resilienza delle infrastrutture. Secondo, partecipazione a modelli di blended finance e project finance per colmare il gap di investimento, in collaborazione con istituzioni multilaterali. In parallelo, cresce la rilevanza della data intelligence: sistemi di monitoraggio, sensoristica e modelli di rischio climatico diventano asset strategici. In prospettiva, il WASH si configura come uno dei principali mercati globali per il settore assicurativo: un rischio crescente ma anche una domanda strutturale di protezione e capitale.

Fonte

https://iris.who.int/server/api/core/bitstreams/83d75861-6c96-4083-b163-8accb9c711cc/content

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