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Via libera UE al pacchetto vino: nuove regole su mercato, clima ed etichettatura
Cosa è successo?
Il Consiglio Agricoltura e pesca dell’UE ha approvato definitivamente la nuova cornice normativa per il settore vitivinicolo, frutto dell’intesa raggiunta in trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione. Il pacchetto introduce misure per riequilibrare il rapporto tra produzione e domanda, rafforzare la resilienza del comparto ai cambiamenti climatici e semplificare le norme su etichettatura e autorizzazioni agli impianti. Tra le novità principali vi sono criteri armonizzati per la classificazione dei vini a bassa o nulla gradazione: la dicitura “senza alcol” sarà riservata ai prodotti sotto lo 0,5%, “0,0%” a quelli sotto lo 0,05%, mentre i vini con almeno il 30% di alcol in meno rispetto allo standard saranno etichettati come “a ridotto contenuto alcolico”. Il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Perché è importante?
La riforma aggiorna uno dei settori agricoli più strategici per l’Europa, introducendo strumenti per gestire volatilità della domanda, pressione climatica e innovazione di prodotto. L’armonizzazione delle etichette riduce l’incertezza per produttori e consumatori e facilita lo sviluppo di nuovi segmenti, in particolare quello dei vini analcolici e low-alcohol. Allo stesso tempo, la maggiore flessibilità sugli impianti e il sostegno all’enoturismo rafforzano la competitività e la sostenibilità delle aree rurali.
E adesso?
Nel breve periodo, gli operatori dovranno adeguarsi alle nuove regole di etichettatura e pianificazione produttiva. Nel medio termine, il pacchetto potrebbe favorire innovazione di prodotto, diversificazione dei mercati e maggiore resilienza del settore vitivinicolo europeo alle transizioni climatiche e di consumo.