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Verisk alza a 171 mld di dollari la perdita media annua attesa da catastrofi naturali, il valore più alto mai pubblicato
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Cos’è successo
Verisk ha pubblicato il 1° settembre 2026 il proprio 2026 Global Modeled Catastrophe Losses Report, alzando a 171 miliardi di dollari la perdita assicurata media annua attesa da catastrofi naturali a livello globale (average annual loss, AAL), 19 miliardi di dollari in più rispetto alla stima dell'anno precedente e il valore più alto mai pubblicato dall'azienda. L'aumento arriva nonostante il 2025 non abbia registrato alcun approdo di uragano sulla costa statunitense per la prima volta in un decennio, un dato che riflette la crescita costante del valore delle proprietà e dei beni assicurati a livello mondiale.
Perché conta
- Rob Newbold, presidente di Verisk Catastrophe and Risk Solutions, avverte che "una stagione degli uragani silenziosa può portare il mercato a comportarsi come se il rischio si fosse attenuato: i tassi si ammorbidiscono, gli assicuratori trattengono più rischio nei propri bilanci e più capitale compete per nuovo business", ma il 2025 dimostra che l'assenza di uragani non segnala più un contesto catastrofale più tranquillo;
- Le tempeste convettive severe si confermano il rischio singolo più rilevante, pari al 40% del rischio catastrofale assicurato modellato globale, davanti a cicloni tropicali (27%), terremoti (10%), tempeste invernali (9%), alluvioni (7%) e incendi (6%); gli Stati Uniti concentrano 117 miliardi di dollari, il 68% del totale globale;
- Il report segnala un protection gap globale marcato: solo circa il 38% delle perdite economiche annue attese da catastrofi naturali, oltre 450 miliardi di dollari, risulta assicurato, confermando un divario strutturale già ampiamente documentato da altre fonti monitorate nel corso dell'anno.
Adesso
- Verisk stima che le perdite assicurate aggregate potrebbero raggiungere 477 miliardi di dollari in uno scenario con probabilità di 1 su 100 anni, e 606 miliardi di dollari in uno scenario 1 su 250 anni, cifre che offrono al settore un riferimento per la pianificazione del capitale in scenari di stress estremo;
- Dal 2012, anno del primo rilascio di questo benchmark, la perdita media annua assicurata stimata da Verisk è quasi triplicata, da 59 a 171 miliardi di dollari, un aumento che riflette non solo la crescita dell'esposizione ma anche l'ampliamento della copertura dei modelli e i progressivi affinamenti metodologici dell'azienda;
- Jay Guin, chief research officer di Verisk Catastrophe and Risk Solutions, sottolinea che la cifra "non è determinata dall'esito di una singola stagione degli uragani o di un singolo anno di perdite catastrofali", ma riflette una distribuzione ampia di eventi potenziali su più rischi e regioni, un messaggio diretto al settore assicurativo e riassicurativo affinché non interpreti gli anni sotto media, come il 2025, come un segnale di rischio strutturale in calo.