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Valorizzazione della risorsa mare: il ddl approda in Aula alla Camera

Cosa è successo
L'Aula della Camera dei deputati ha avviato il 27 aprile la discussione sulle linee generali del disegno di legge n.2855, già approvato dal Senato, recante «Valorizzazione della risorsa mare». I relatori nominati sono l'On. Iaia (FdI) per la Commissione Ambiente e l'On. Furgiuele (Lega) per la Commissione Trasporti.
Il provvedimento si inserisce nel quadro degli indirizzi strategici del Piano del Mare 2023-2025 e punta a valorizzare il mare come risorsa rilevante sul piano ambientale, economico e occupazionale. Al Senato il testo è stato approvato a seguito di un'istruttoria approfondita. La Camera ha deliberato di concludere l'esame entro il 30 aprile, su richiesta del governo, in ragione dell'urgenza di approvare la delega contenuta nell'articolo 34. Per questa ragione il testo non è stato modificato nel corso dell'esame in sede referente.
Perché è importante
Il ddl interviene su un ventaglio ampio di materie legate alla gestione del mare e delle coste. Tra le disposizioni più rilevanti: l'istituzione della zona contigua italiana - uno spazio marittimo che non può estendersi oltre 24 miglia marine dalla linea di base - entro cui l'Italia potrà esercitare controlli doganali, fiscali, sanitari e in materia di immigrazione, nonché tutelare il patrimonio culturale subacqueo. Viene inoltre precisato che l'istituzione di tale zona non limita le libertà riconosciute agli Stati terzi dal diritto internazionale, come la navigazione e la posa di cavi sottomarini.
- Sul fronte ambientale, il testo introduce norme per limitare l'ancoraggio delle imbarcazioni in prossimità di habitat marini sensibili, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica. Vengono inoltre disciplinati la dismissione delle piattaforme per la coltivazione di idrocarburi in mare, tenendo conto degli ecosistemi formatisi intorno alle strutture, e il sostegno alla ricerca marina da parte del Ministero dell'Università e della ricerca;
- In materia di pesca, il provvedimento introduce uno sgravio contributivo per le imprese che imbarcano lavoratori provenienti da imbarcazioni demolite, estende la Cassa integrazione speciale al settore e aggiorna i limiti di abilitazione del personale imbarcato alla luce delle nuove tecnologie di navigazione. Prevede infine l'integrazione delle commissioni di riserva delle aree marine protette con nuovi esperti nominati dai ministeri dell'Agricoltura e dell'Università e dalle associazioni cooperative della pesca;
- L'articolo 34 contiene una delega al governo per recepire entro il 30 giugno la direttiva UE 2024/1785 sulle emissioni industriali e le discariche di rifiuti, con il divieto esplicito di introdurre livelli di regolazione superiori ai minimi richiesti dalla direttiva stessa.
E adesso?
- L'Assemblea della Camera dovrà concludere l'esame del provvedimento entro il 30 aprile, termine fissato su richiesta del governo. La scadenza è dettata dall'urgenza della delega legislativa contenuta nell'articolo 34, che impone al Governo di adottare il relativo decreto legislativo entro il 30 giugno 2026. Tutte le commissioni consultive si sono già espresse favorevolmente sul testo.