News & BusinessAssicurazioni
Uno studio su oltre 1.700 intervistati conferma una crescente preoccupazione per i disastri meteo un tempo considerati minori, come alluvioni improvvise e incendi boschivi

Cos’è successo
Munich Re US e l'Insurance Information Institute (Triple-I) hanno pubblicato RiskScan 2026, uno studio condotto su oltre 1.700 rispondenti tra consumatori, piccole imprese, aziende mid-market, agenti/broker e compagnie di assicurazione danni negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Lo studio segnala che i rischi secondari, come alluvioni, tempeste violente, eventi invernali e incendi, sono ormai percepiti come rischi frequenti e ad alto impatto, mettendo in discussione le ipotesi tradizionali su esposizione catastrofale e diversificazione. Cyber, pressioni economiche e AI emergono come le preoccupazioni principali trasversalmente a tutti i segmenti di mercato intervistati.
Perché conta
- Il protection gap su rischio alluvionale e cyber resta persistente nonostante la crescente consapevolezza di queste esposizioni tra imprese e professionisti assicurativi, segnalando un disallineamento strutturale tra percezione del rischio e copertura effettiva;
- l’AI risulta la tecnologia emergente percepita come più impattante, con crescenti preoccupazioni su rischi operativi, regolatori, di responsabilità civile e sistemici, un tema che si somma alle esposizioni catastrofali e cyber già esistenti;
- La crescente attenzione all'abuso del sistema legale (legal system abuse) come driver dei costi assicurativi danni segnala una consapevolezza più ampia dei fattori che incidono su affordability e stabilità di lungo periodo del mercato.
Adesso
- Lo studio complementare RiskScan 2026: Specialty Insurance segnala che interruzione operativa, volatilità delle supply chain, esposizione da responsabilità civile e dipendenza tecnologica possono propagarsi rapidamente tra organizzazioni e settori, richiedendo modelli di sottoscrizione più integrati sui rischi interconnessi;
- Triple-I sottolinea che condizioni macroeconomiche come inflazione, instabilità geopolitica e disruption di supply chain agiscono da moltiplicatore del rischio assicurativo, con effetti su affordability, severità dei sinistri e allocazione del capitale lungo tutta la catena del valore assicurativa;
- Il report indica la necessità di una maggiore collaborazione tra assicuratori, riassicuratori, policymaker e comunità per colmare i protection gap su alluvioni e cyber, e per migliorare la comprensione pubblica del rischio in un contesto di esposizioni sempre più interconnesse.