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UE, rinvio sulla deforestazione: più tempo per le filiere globali
Cosa è successo?
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la modifica e il rinvio di un anno dell’applicazione del regolamento UE contro la deforestazione. Il voto si è chiuso con 405 favorevoli, 242 contrari e 8 astensioni, confermando l’intesa già raggiunta informalmente con gli Stati membri il 4 dicembre 2025. La normativa, adottata originariamente nell’aprile 2023, mira a contrastare cambiamento climatico e perdita di biodiversità impedendo l’immissione sul mercato UE di prodotti legati alla deforestazione.
Perché è importante?
Il regolamento riguarda filiere strategiche e sensibili (cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma e prodotti zootecnici) che incidono direttamente su prezzi, approvvigionamenti e relazioni commerciali con Paesi terzi. Il rinvio riflette le difficoltà operative emerse: tracciabilità complessa, oneri amministrativi elevati per imprese e rischi di esclusione per produttori dei Paesi in via di sviluppo. Politicamente, il voto segnala un riequilibrio tra ambizione ambientale e sostenibilità economica delle catene del valore, in un contesto globale già segnato da tensioni commerciali e protezionismo verde.
E adesso?
Il rinvio concede tempo per rafforzare sistemi di tracciabilità, chiarire standard e ridurre il rischio di shock sulle importazioni. Ma non cambia la direzione di marcia: l’UE resta impegnata a usare il mercato interno come leva climatica globale. Per Paesi come l’Italia, fortemente esposti su filiere agroalimentari e manifatturiere, la sfida sarà trasformare l’anno extra in un vantaggio competitivo, evitando che la norma diventi un fattore di frizione commerciale o inflazione importata.