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Ue rafforza la cooperazione contro la frode IVA che 128 miliardi annui

Cosa è successo
Il Consiglio ECOFIN si riunisce a Lussemburgo con un’agenda dominata dalla crisi energetica post-Hormuz e dalle sue ricadute sui conti pubblici europei. Il nodo centrale è la risposta fiscale: Italia e Francia spingono per introdurre flessibilità sul deficit per le spese energetiche, replicando il precedente della difesa, mentre il blocco dei paesi frugali si oppone a qualsiasi forma di nuovo debito comune.
La Commissione, attraverso Valdis Dombrovskis, mantiene una linea prudente: nessun eurobond generalizzato, ma pieno utilizzo dei circa 95 miliardi ancora disponibili tra RRF, coesione e altri strumenti UE, in linea con le raccomandazioni del FMI contro sussidi non mirati.
Perché è importante
Il confronto riflette una frattura strutturale sulla governance economica europea. Per l’Italia, il tema è immediato: deficit 2025 al 3,1% del PIL, procedura per disavanzo eccessivo già aperta e spread BTP-Bund a 85 punti base. Sul piano operativo, ECOFIN ha adottato tre misure rilevanti.
- Primo, il rafforzamento della cooperazione contro la frode IVA, con accesso diretto ai dati Eurofisc per EPPO e OLAF, su un VAT gap stimato in 128 miliardi annui. Secondo, l’approvazione degli emendamenti al piano RRF della Danimarca. Terzo, le conclusioni del dialogo economico e finanziario con i partner regionali (Balcani occidentali, Moldova, Ucraina), con il coinvolgimento di Commissione, BCE e BEI;
- Parallelamente, è proseguito senza voto il dibattito sull’integrazione della supervisione dei mercati dei capitali e sul rafforzamento di ESMA, dossier chiave della roadmap “One Europe, One Market”, con forti divergenze tra Stati membri sul grado di centralizzazione.
E adesso?
- Il negoziato resta aperto. Le prossime settimane diranno se emergerà un compromesso, ad esempio una flessibilità selettiva sulle regole fiscali, o se prevarrà la linea restrittiva;
- Per l’Italia, l’esito di questo confronto sarà determinante per la costruzione della legge di bilancio autunnale e per la gestione del ciclo di finanza pubblica nei prossimi anni.