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UE–Mercosur: la Commissione punta sulla firma, rinviando lo scontro politico
Cosa è successo?
Sulla possibilità di applicare provvisoriamente l’accordo UE–Mercosur anche senza il via libera immediato del Parlamento europeo, un portavoce della Commissione europea ha chiarito che i Trattati consentono l’entrata in vigore temporanea dell’intesa subito dopo la firma. L’attenzione dell’esecutivo europeo è ora concentrata esclusivamente sulla sottoscrizione dell’accordo con il Mercosur, prevista per sabato 17 gennaio in Paraguay.
Perché è importante?
La dichiarazione segnala una strategia di sequenziamento politico. La Commissione intende prima blindare l’atto formale della firma, sfruttando gli strumenti giuridici disponibili, e solo in un secondo momento aprire il confronto politico con il Parlamento. In un contesto di forte polarizzazione sull’accordo (tra timori agricoli, ambientali e industriali) l’applicazione provvisoria riduce il rischio di stallo immediato e rafforza la posizione negoziale dell’esecutivo.
E adesso?
Dopo la firma, il baricentro si sposterà sul lavoro politico con gli eurodeputati: dimostrare benefici concreti per cittadini e imprese europee sarà decisivo per superare le resistenze. Nel breve periodo, la Commissione evita di alimentare scenari conflittuali; nel medio, l’accordo UE–Mercosur diventerà un test chiave della capacità dell’Unione di conciliare ambizione commerciale e consenso politico interno.