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Ue e Messico aggiornano l'accordo del 2000 e aprono appalti pubblici su un mercato da 87 miliardi di euro

Cos’è successo
Il 22 maggio 2026, durante l'ottavo vertice Ue-Messico, Bruxelles e Città del Messico hanno firmato due testi che riscrivono le relazioni bilaterali dopo un negoziato durato quasi dieci anni. Il primo è l'Accordo Globale Modernizzato (MGA), che unisce un pilastro politico e di cooperazione a uno commerciale, comprensivo anche di norme sulla protezione degli investimenti. Il secondo è l'Accordo Interinale di Commercio (iTA), che riprende solo la parte commerciale di stretta competenza dell'Unione, così da poter entrare in vigore molto prima rispetto al testo più ampio.
I 27 Stati membri avevano già dato il via libera l'11 maggio, aprendo la strada alla firma. Ora la palla passa al Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo dal 6 al 9 luglio, dove è previsto il voto di consenso su entrambi gli accordi. Si tratta dell'ultimo passaggio istituzionale prima che il Consiglio possa formalizzarne la conclusione, almeno per la parte di competenza esclusiva europea.
Perché conta
L'intesa sostituisce il Global Agreement in vigore dal 2000 e aggiorna un impianto ormai datato rispetto agli equilibri commerciali attuali;
- Volumi commerciali significativi: nel 2025 il commercio bilaterale di beni ha toccato gli 87 miliardi di euro, con il Messico terzo partner commerciale dell'UE in America Latina e secondo mercato di esportazione dopo gli Stati Uniti;
- Vantaggi concreti per le imprese: l'accordo elimina dazi elevati su prodotti agroalimentari e beni industriali, apre gli appalti pubblici e protegge 568 indicazioni geografiche europee, un tema sensibile per il comparto agroalimentare italiano;
- Un impianto a doppia velocità: mentre l'iTA può entrare in vigore rapidamente una volta completate le notifiche interne, l'MGA è un accordo misto e richiede la ratifica di tutti i 27 parlamenti nazionali oltre a quello europeo e al Senato messicano, un processo che storicamente richiede anni.
Adesso
- Voto di consenso a Strasburgo: l'Aula si esprime su entrambi gli accordi nella sessione plenaria in corso, un passaggio necessario prima che il Consiglio possa adottare la decisione di conclusione.
- Entrata in vigore differenziata: se il consenso viene confermato, l'iTA potrebbe diventare operativo già tra fine 2026 e inizio 2027, mentre l'MGA resta legato ai tempi più lunghi delle ratifiche nazionali.
- Effetti collaterali sugli investimenti: gli analisti segnalano che l'applicazione provvisoria delle clausole sugli investimenti potrebbe sospendere anticipatamente i trattati bilaterali oggi in vigore tra Stati membri e Messico, un aspetto che le imprese con investimenti in corso dovranno monitorare da vicino.