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Sulle catastrofi naturali perdite assicurate fino a 320 miliardi nello scenario estremo 2026

Cos’è successo
Secondo Swiss Re, le perdite assicurate da catastrofi naturali continuano a crescere del 5-7% l'anno, spinte da maggiore esposizione, valore degli asset in aumento e mutamento dei pattern di rischio. Nei modelli del riassicuratore, uno scenario di picco nel 2026 porterebbe le perdite assicurate a circa 320 miliardi di dollari.
Il dato arriva dopo un semestre apparentemente tranquillo: tra gennaio e giugno le perdite assicurate si sono fermate a 42 miliardi, il 16% sotto la media decennale e il livello più basso per un primo semestre dal 2020. Anche il 2025 era stato un anno relativamente contenuto, con perdite economiche globali di 260 miliardi, circa il 23% sotto la media di lungo periodo. Ma Swiss Re avverte che un anno meno costoso non significa un rischio in diminuzione.
Perché conta
La calma recente maschera una tendenza strutturale, e l'Europa è tra le aree più esposte.
- Gli incendi boschivi sono il pericolo meteorologico in più rapida crescita, anche in Europa, dove le perdite assicurate legate agli incendi sono aumentate dell'8-11% annuo negli ultimi decenni, mentre persone e asset si spostano in aree vulnerabili;
- Il divario di protezione resta ampio: Munich Re stima per il primo semestre un protection gap globale del 60%, con soli 44 miliardi assicurati su 112 di perdite economiche;
- La pressione si scarica sui premi: l'associazione tedesca degli assicuratori (GDV), citata dalla presidente EIOPA Petra Hielkema, ha avvertito che i premi sulle polizze property potrebbero raddoppiare entro un decennio per effetto dei sinistri climatici.
Adesso
- La stagione dei rinnovi riassicurativi di gennaio si apre con una domanda di protezione in aumento, alimentata anche dal rischio di responsabilità civile: negli Stati Uniti le perdite commerciali da liability hanno raggiunto 174 miliardi nel 2025, più dei 120 miliardi di perdite catastrofali assicurate a livello globale;
- EIOPA insiste su prevenzione e adattamento come condizioni per mantenere l'assicurazione sostenibile come strumento di protezione, rafforzando stress test e analisi di scenario;
- Per la seconda metà del 2026 è atteso un El Niño in grado di intensificare gli estremi meteo in diverse regioni.
Fonte: https://www.eiopa.europa.eu/insurance-protection-gaps-changing-climate-2026-04-16_en