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Sulle catastrofi naturali assicurata solo un'impresa italiana su 6 nonostante l'obbligo di legge

3 min di lettura
Sulle catastrofi naturali assicurata solo un'impresa italiana su 6 nonostante l'obbligo di legge

Cos’è successo

Secondo la Relazione ANIA sull'andamento del mercato assicurativo italiano nel 2025, riportata l'8 luglio 2026, il ramo danni ha raggiunto 43,6 miliardi di euro di premi diretti, in crescita del 6,6%, con un combined ratio migliorato all'88,1% grazie al calo della sinistrosità e un risultato del conto tecnico salito a 5,5 miliardi di euro. Circa 3,2 milioni di imprese italiane risultano assicurate nei rami danni nel 2025, il 70% del totale, anche per effetto dell'obbligo di copertura contro le catastrofi naturali.

Ad aprile 2026, però, le imprese effettivamente coperte contro i principali rischi catastrofali erano solo circa 710 mila, pari al 15,8% dei soggetti obbligati (una su 6), mentre sulle abitazioni civili la copertura media contro i rischi catastrofali si ferma al 7,3%.

Perché conta

  • Il ramo Incendio ed elementi naturali continua a mostrare una crescita robusta nel confronto storico, un segnale di interesse crescente per queste coperture, ma il divario tra obbligo normativo e adesione effettiva resta ampio, confermando quanto già segnalato dal monitoraggio prezzi IVASS di inizio agosto 2026 sulla crescita ancora insufficiente delle polizze cat-nat attive;
  • La RC auto, pur restando il ramo più osservato, mostra segnali di stabilizzazione tecnica, con il combined ratio di generazione corrente migliorato dal 102,7% al 100,3% e un risultato tecnico tornato positivo per 746 milioni di euro, un'inversione di tendenza dopo anni di pressione sui margini;
  • ANIA collega la crescita più selettiva del settore nel 2026 a una minore uniformità tra le diverse linee di business: salute, rischi naturali e protezione delle imprese mostrano una spinta più strutturale rispetto alla sola RC auto, un cambiamento nella composizione della crescita del mercato assicurativo danni italiano.

Adesso

  • Il presidente ANIA Giovanni Liverani ha proposto un'estensione graduale dell'obbligo assicurativo cat-nat anche alle abitazioni civili, partendo dagli immobili che hanno già beneficiato di incentivi pubblici per la riqualificazione edilizia, un approccio che punta a superare il basso tasso di adesione attuale senza un obbligo generalizzato immediato;
  • Il protection gap sulle abitazioni, con solo il 7,3% di copertura media contro i rischi catastrofali, resta un'area di attenzione prioritaria per il settore assicurativo italiano, in un contesto dove il 95% dei Comuni italiani risulta esposto a rischio di frane, alluvioni o erosione costiera secondo i dati citati da Federproprietà;
  • Per il settore assicurativo, i dati ANIA offrono un quadro aggiornato utile per calibrare le strategie di prodotto e distribuzione sul segmento cat-nat, sia imprese sia privati, in un mercato dove la domanda potenziale resta ampiamente superiore all'offerta effettivamente sottoscritta.

Fonte: https://iusletter.com/dalla-redazione/diritto-e-responsabilita-civile/diritto-assicurativo/assicurazioni-crescita-piu-selettiva-nel-2026/

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