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Solo il 13,5% degli europei rispetta la regola 3-30-300: il deficit di verde urbano aumenta il rischio climatico e sanitario
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Cos’è successo
Uno studio pubblicato su Nature Communications ha analizzato 862 città europee con oltre 50.000 abitanti applicando la regola 3-30-300: almeno 3 alberi visibili da casa, il 30% di copertura arborea nel quartiere e un parco entro 300 metri. I risultati mostrano un forte deficit di infrastrutture verdi: solo il 13,5% della popolazione soddisfa tutti e tre i criteri, mentre il 21% non ne rispetta nemmeno uno e il 56% al massimo uno.
Perché conta
La carenza di verde urbano non è solo un problema ambientale, ma un fattore di rischio crescente per salute pubblica, resilienza climatica e valore degli immobili.
- Solo il 28% degli europei vive in quartieri con almeno il 30% di copertura arborea, il principale punto debole della regola 3-30-300;
- Le città con maggiore presenza di alberi registrano un effetto isola di calore significativamente inferiore; raggiungere il 30% di copertura arborea ridurrebbe la temperatura urbana media di circa 0,4°C e potrebbe prevenire fino all'1,84% dei decessi prematuri estivi;
- Per il settore assicurativo aumenta il rischio di sinistri nei rami salute, vita, property e catastrofali, poiché la minore infrastruttura verde amplifica gli effetti di ondate di calore, alluvioni e siccità urbana.
Adesso
- Gli Stati membri dovranno attuare la Nature Restoration Regulation, che impone di fermare la perdita di verde urbano entro il 2030 e aumentarne progressivamente la superficie negli anni successivi;
- Comuni e sviluppatori immobiliari saranno chiamati a integrare maggiormente infrastrutture verdi nella pianificazione urbana, con possibili obblighi e responsabilità crescenti;
- Per investitori e assicuratori, la qualità ecologica delle città diventerà un indicatore sempre più rilevante nella valutazione del rischio climatico e sanitario di lungo periodo.
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