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Semplificato il regolamento Ue contro la deforestazione: costi per le imprese tagliati del 75% da 8 a 2 mld l'anno

Cosa è successo
La Commissione europea ha pubblicato ieri un pacchetto di semplificazione del Regolamento Ue sulla deforestazione, l'EUDR. La norma, in vigore dal giugno 2023, impone a chiunque immetta sul mercato Ue o esporti sette materie prime - bovini, cacao, caffè, olio di palma, soia, legno e gomma - di dimostrare che i prodotti non provengono da terreni deforestati dopo il 2020 e sono conformi alla legislazione del paese di produzione.
Le misure appena pubblicate alleggeriscono concretamente gli adempimenti a carico delle imprese, una risposta alle pressioni di operatori e paesi terzi che da anni chiedevano una norma più praticabile e ridefiniscono il perimetro dei prodotti soggetti agli obblighi. L'entrata in applicazione è confermata al 30 dicembre 2026 per grandi e medie imprese, e al 30 giugno 2027 per le restanti micro e piccole.
Perché è importante
Il pacchetto taglia i costi annui di conformità da 8,1 miliardi a 2 miliardi di euro, una riduzione del 75% rispetto alla versione originaria del 2023. I benefici ambientali stimati ammontano a circa 7 miliardi di euro l'anno, corrispondenti a 208.000 ettari di deforestazione evitata e 49 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate.
- Micro e piccoli operatori primari: agricoltori e silvicoltori passano dall'obbligo di dichiarazioni periodiche di dovuta diligenza a un'unica dichiarazione semplificata, aggiornabile solo in caso di modifiche sostanziali.
- Filiere a valle: l'obbligo di raccogliere i numeri di riferimento delle dichiarazioni diventa passivo, nessuna verifica proattiva richiesta, con una riduzione stimata dei costi individuali fino al 95%.
- Perimetro dei prodotti: il testo in consultazione propone l'inclusione di caffè solubile, derivati dell'olio di palma e lingue bovine congelate, e l'esclusione di cuoio, pelli bovine e pneumatici rigenerati, oltre a esenzioni per campioni, imballaggi e prodotti usati.
E adesso?
- Il sistema informatico per la presentazione delle dichiarazioni, chiuso per adeguamento tecnico, riaprirà a giugno 2026 con nuove funzionalità; ulteriori aggiornamenti sono previsti in estate, prima dell'entrata in applicazione.
- Entro il 1° giugno 2026 chiude la consultazione sulle modifiche al perimetro dei prodotti: le decisioni finali avranno effetti diretti sulle filiere del caffè estratto, degli oleochimici da palma e del settore concia.
- Entro fine 2026 la Commissione avvierà due archivi pubblici, uno sulla legislazione dei Paesi produttori, uno sugli schemi di certificazione, per semplificare le verifiche di conformità; per le filiere italiane di zootecnia, legno-arredo e caffè, la finestra tra giugno e dicembre è quella in cui i sistemi di tracciabilità devono essere consolidati.