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Secondo Munich Re la perdita di biodiversità costa 10mila miliardi di dollari l'anno all'economia globale

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Secondo Munich Re la perdita di biodiversità costa 10mila miliardi di dollari l'anno all'economia globale

Cos’è successo

Munich Re Risk Management Partners ha lanciato a luglio 2026 la Biodiversity and Nature Risk Edition, un nuovo modulo dati pensato per aiutare aziende e assicuratori a integrare i rischi legati alla natura nelle proprie valutazioni di rischio. Il modulo fornisce dati e insight specifici per location, allineati alle aspettative di valutazione del rischio natura di autorità come EBA, BCE, NGFS, SFDR ed EIOPA. Secondo il Global Risks Report 2026 del World Economic Forum, citato da Munich Re, la perdita di biodiversità e il collasso degli ecosistemi si collocano al secondo posto tra i rischi più gravi del prossimo decennio, subito dopo gli eventi meteorologici estremi.

Perché conta

  • Munich Re stima che la perdita di biodiversità costi all'economia globale circa 10mila miliardi di dollari l'anno, un dato che colloca il rischio natura su una scala paragonabile ai principali rischi macroeconomici e climatici già monitorati dal settore assicurativo;

  • il danno agli ecosistemi riduce la resilienza complessiva e restringe le opzioni disponibili per affrontare il cambiamento climatico, un legame che Munich Re sottolinea come sempre più stretto: gestire insieme rischio climatico e rischio natura, anziché separatamente, viene indicato come la strategia vincente per le organizzazioni nel lungo periodo;

  • per le imprese, il rischio natura viene inquadrato esplicitamente come rischio finanziario, non solo reputazionale o ambientale, un cambiamento di prospettiva che riflette la crescente attenzione regolatoria osservata anche in altri sviluppi monitorati nel corso dell'anno, dal progetto BEES dell'ISSB al lavoro di UNEP FI sulla rendicontazione natura.

Adesso

  • Il nuovo modulo dati si inserisce in un anno chiave per la finanza legata alla natura, con la COP17 sulla biodiversità in programma a ottobre 2026 a Yerevan, un appuntamento che dovrebbe fare il punto sui progressi del Global Biodiversity Framework di Kunming-Montreal e accelerare l'azione su finanziamento e conservazione;

  • Munich Re posiziona lo strumento come supporto diretto per assicuratori e riassicuratori che devono integrare rischi natura-correlati nei propri processi di sottoscrizione e gestione del portafoglio, un'area ancora meno matura rispetto alla modellazione del rischio climatico tradizionale;

  • per il settore assicurativo, l'iniziativa si aggiunge ad altri strumenti e report sulla finanza per la natura già monitorati nel corso dell'anno, dalla rassegna su Communications Earth & Environment sulle nature-based insurance al report UNEP State of Finance for Nature, confermando una convergenza crescente tra dati, regolazione e prodotti assicurativi su questo fronte.

Fonte: https://www.munichre.com/rmp/en/products/location-risk-intelligence/biodiversity-and-nature-risk-edition.html

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