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Scaduti i 60 giorni per un'intesa Usa-Iran, lo Stretto di Hormuz resta bloccato e il petrolio torna sopra i 91 dollari

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Scaduti i 60 giorni per un'intesa Usa-Iran, lo Stretto di Hormuz resta bloccato e il petrolio torna sopra i 91 dollari

Cos’è successo

Il 18 agosto Trump ha dichiarato che non sono in corso trattative con l'Iran e ha insistito che lo Stretto di Hormuz sia aperto alla navigazione, contraddicendo Teheran, secondo cui lo stretto resta chiuso. Il memorandum d'intesa firmato il 17 giugno, che fissava 60 giorni per un accordo più ampio su nucleare e sanzioni, è scaduto lunedì senza proroga.

Poche ore dopo, ha pubblicato su Truth Social una mappa che etichetta lo stretto come "nuovo territorio degli Stati Uniti", rilanciando una minaccia già espressa nei giorni precedenti, quando aveva promesso di annettere formalmente la via d'acqua "una volta sconfitto l'Iran". La rivendicazione non ha alcun fondamento concreto, dato Hormuz si trova nelle acque territoriali di Iran e Oman. Il negoziatore capo iraniano Qalibaf ha ribadito che lo Stretto resterà chiuso finché gli Usa non porranno fine al blocco navale, non revocheranno le sanzioni petrolifere e non rilasceranno i fondi iraniani congelati.

Perché conta

  • Il petrolio Brent ha toccato un picco di 126 dollari al barile durante il conflitto — circa il 75% sopra i livelli pre-guerra — per poi assestarsi martedì poco sopra i 91 dollari, mentre i costi di indebitamento delle principali economie, Usa incluse, sono ai massimi da decenni per i timori di impatto inflazionistico e fiscale;
  • Lo Stretto di Hormuz, da cui passava un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale prima della guerra, resta di fatto paralizzato: i dati preliminari mostrano attraversamenti ancora a una sola cifra;
  • Gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato il lancio di due missili balistici iraniani contro il traffico marittimo, entrambi caduti in mare, e hanno sospeso ogni scambio commerciale e finanziario con Teheran — un episodio che l'Iran respinge come infondato, mentre un altro mercantile è stato colpito da un proiettile non identificato in uscita dallo stretto, con un morto tra l'equipaggio.

Adesso

  • Un funzionario dell'amministrazione Usa ha avvertito che Washington potrebbe intensificare ulteriormente la pressione economica su Teheran nelle prossime settimane e mesi;
  • L'Iran ribadisce di restare aperto al dialogo, ma un consigliere della Guida suprema ha avvertito che pressione militare e sanzioni non ne fiaccheranno la determinazione, mentre fonti iraniane temono che nuove sanzioni possano riaccendere il malcontento interno;
  • Resta il nodo di fondo: gli Usa vogliono impedire a Teheran di acquisire un'arma nucleare, ma secondo gli esperti sarà difficile senza rimuovere l'uranio arricchito che si ritiene sepolto nei siti già colpiti dai raid americani.

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