Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessSALUTE & BENESSERE

Salute mentale: più farmaci, meno continuità di cura

2 min di lettura

Cosa è successo?

Il Rapporto OsMed 2024 dell’Agenzia Italiana del Farmaco mostra una crescente visibilità farmacologica del disagio mentale e neurologico, ma con esiti disomogenei. Gli antidepressivi registrano livelli di aderenza molto bassi: il 28,1% dei pazienti copre meno del 40% del periodo di trattamento. I farmaci del sistema nervoso centrale sono tra le classi a più rapida crescita e rappresentano ormai l’8% di tutte le prescrizioni pediatriche, con un incremento del +4,1% su base annua. In netto contrasto, aree come l’osteoporosi mostrano aderenze elevate (68,7%), segnalando che il problema non è generalizzato ma concentrato in specifiche patologie.

Perché è importante?

Il dato evidenzia un divario crescente tra bisogno di salute mentale e capacità del sistema di garantire trattamenti efficaci nel tempo. L’aumento delle prescrizioni non si traduce automaticamente in migliori esiti clinici quando l’aderenza è fragile, soprattutto nelle condizioni psichiatriche che richiedono continuità e accompagnamento. Il rischio è una combinazione inefficiente di costi crescenti e benefici limitati, con un carico persistente su pazienti, famiglie e servizi.

E adesso?

La risposta non può essere solo l’espansione dell’accesso ai farmaci. Servono modelli di presa in carico integrati che colleghino medicina generale, servizi di salute mentale e supporto territoriale, migliorando persistenza e appropriatezza delle terapie. Interventi su follow-up, educazione del paziente e coordinamento multiprofessionale diventano decisivi per trasformare la crescita delle prescrizioni in reali miglioramenti di salute.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
SALUTE & BENESSERE

Long-term care: quando si restringe il “ponte” post-acuzie, la pressione ricade su ospedali e famiglie

SALUTE & BENESSERE

La fragilità non inizia a 80 anni: la “pre-frail” è un tema da 30–40enni

SALUTE & BENESSERE

Inquinamento e salute mentale: il killer invisibile che stiamo sottovalutando