News & BusinessAssicurazioni
Sale a 424 mld di dollari la quota di danni causati catastrofi naturali ma non coperti dalle assicurazioni

Cos’è successo
Secondo il sigma report 1/2026 del Swiss Re Institute, le perdite assicurate da catastrofi naturali nel 2025 hanno raggiunto 107 miliardi di dollari a livello globale, distribuite su 190 eventi. Si tratta, in pratica, dei risarcimenti che le assicurazioni hanno dovuto effettivamente pagare a cittadini, aziende e governi per i danni subiti. I rischi secondari, tra cui incendi, temporali violenti e alluvioni, hanno rappresentato una quota record del 92% delle perdite assicurate globali. Gli incendi di Los Angeles del gennaio 2025 hanno causato da soli 40 miliardi di dollari di perdite assicurate, un record per la categoria, mentre le tempeste convettive severe hanno generato 51 miliardi di dollari di danni, il terzo anno più costoso mai registrato per questo rischio.
Swiss Re stima inoltre che il gap di protezione globale dalle catastrofi naturali, cioè la differenza tra i danni totali causati dalle catastrofi e quelli che erano effettivamente assicurati, sia salito a 424 miliardi di dollari nel 2025, in aumento rispetto ai 395 miliardi dell'anno precedente, con un indice di resilienza sostanzialmente invariato al 27,3%.
Perché conta
- Le perdite economiche complessive nel 2025 hanno raggiunto 220 miliardi di dollari, con una quota assicurata record del 49%, ma questo dato riflette soprattutto la concentrazione di eventi in mercati statunitensi ad alta penetrazione assicurativa: nelle economie emergenti tra l'80% e il 90% delle perdite resta scoperto;
- La crescita dei danni non dipende più solo dall'espansione degli asset esposti: in Nord America le perdite assicurate da incendi crescono di oltre il 14% l'anno, e circa il 60% di questo aumento non è spiegabile con la sola crescita dell'esposizione, segnalando un peggioramento strutturale del rischio che richiede un ricalcolo dei modelli di sottoscrizione;
- Gli incendi restano il rischio in crescita più rapida, con perdite assicurate in aumento di circa il 12% l'anno, un trend che interessa direttamente il ramo property e le riassicurazioni.
Adesso
- Se il trend di crescita di lungo periodo (5-7% reale annuo) dovesse confermarsi, le perdite assicurate potrebbero salire a 148 miliardi di dollari nel 2026 e a 186 miliardi entro il 2030; in uno scenario di picco, i danni assicurati potrebbero raggiungere 320 miliardi nel 2026 e circa 400 miliardi entro il 2030;
- Swiss Re indica che le misure di adattamento, come dighe, argini e pianificazione territoriale, hanno già contribuito a contenere la crescita delle perdite assicurate in Europa occidentale e centrale, un modello replicabile per altre aree ad alta esposizione;
- Per il settore assicurativo si apre uno spazio di intervento su modellistica catastrofale più granulare, gestione dell'accumulo dei rischi e investimenti in prevenzione, condizioni indicate come necessarie per mantenere assicurabili i mercati più esposti.