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Russia e Cina avrebbero un accordo segreto da 3 anni per neutralizzare la rete Starlink e intercettare missili ipersonici fino a 4000 chilometri

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Russia e Cina avrebbero un accordo segreto da 3 anni per neutralizzare la rete Starlink e intercettare missili ipersonici fino a 4000 chilometri

Cos’è successo

Cina e Russia uniscono le forze per intercettare missili ipersonici fino a 4000 chilometri di distanza. È quanto emerge da un’indagine giornalistica congiunta pubblicata da The Insider, sito di inchiesta indipendente, Der Spiegel e Le Monde. Pechino e Mosca, secondo i documenti ottenuti dalle tre testate, avrebbero firmato un accordo militare segreto basato su un piano in tre livelli per neutralizzare l'intera rete Starlink. Le fonti svelano una cooperazione militare e tecnologica senza precedenti, formalizzata a partire dalla fine del 2023. L'asse tra Pechino e Mosca si sta traducendo in un programma congiunto volto a neutralizzare la rete satellitare Starlink di Elon Musk, diventata l'infrastruttura di comunicazione vitale per l'esercito ucraino.

Oltre al contrasto spaziale, l'accordo prevede lo sviluppo di un sistema di difesa aerea e missilistica integrato capace di intercettare armi ipersoniche, superando le prestazioni dei più moderni complessi russi. Questa partnership, ovviamente non confermata dalle parti, segna una storica inversione di rotta nei rapporti di forza: per la prima volta è la Cina a esportare tecnologie avanzate e moduli di intelligenza artificiale, chiedendo in cambio a Mosca i preziosi dati tattici raccolti sul campo di battaglia in Ucraina.

Perché conta

I dettagli emersi dai forum bilaterali segreti delineano una strategia strutturata su precisi obiettivi tecnologici e strategici:

  • Un piano contro Starlink articolato su tre livelli che spazia dalle pressioni diplomatiche internazionali al blocco delle frequenze, fino al cybersabotaggio e alla distruzione fisica dei satelliti in orbita;
  • La progettazione di uno scudo missilistico in grado di intercettare vettori a medio raggio fino a 4000 chilometri di distanza e ad altitudini di 40 chilometri, con accelerazioni laterali pari a 25 g (unità di misura basata sull'accelerazione di gravità della Terra);
  • Una formula di scambio che offre a Mosca l'esperienza di combattimento ravvicinato in Ucraina in cambio della capacità manifatturiera e dei sistemi di intelligenza artificiale cinesi per droni e mezzi corazzati.

Adesso

  • Sul campo bellico l'introduzione di droni russi guidati da moduli IA cinesi e la futura operatività dello scudo ipersonico rischiano di ridurre la superiorità tecnologica occidentale, modificando l'efficacia dei sistemi d'arma e i canali di comunicazione sul terreno;
  • Sotto il profilo diplomatico la coordinazione tra mosca e Pechino e Mosca rende sempre meno sostenibile la posizione cinese di apparente neutralità nel conflitto in Ucraina e oltre;
  • Nello scenario internazionale l'alleanza solleva profonda preoccupazione nelle capitali della Ue e negli Usa, accelerando la polarizzazione globale.

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