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Romania, cade il governo pro-Ue: i sondaggi indicano una crescita dei partiti populisti e di estrema destra

Cosa è successo
Il governo rumeno guidato dal primo ministro Ilie Bolojan è caduto dopo aver perso un voto di sfiducia in Parlamento. La mozione è passata con un’ampia maggioranza — circa 281 voti favorevoli — grazie a un’alleanza inedita tra il Partito Social Democratico (PSD) e il partito di estrema destra AUR.
La crisi era iniziata settimane prima, quando i socialdemocratici avevano lasciato la coalizione di governo, privando l’esecutivo della maggioranza parlamentare. Successivamente, PSD e destra radicale hanno collaborato per presentare e approvare la mozione di sfiducia. Nonostante la caduta del governo, Bolojan resterà primo ministro ad interim mentre il presidente avvia consultazioni per formare un nuovo esecutivo.
Perché è importante
La crisi politica ha implicazioni che vanno ben oltre la politica interna. La Romania è un membro chiave dell’Unione europea e della Nato e l’instabilità rischia di avere effetti economici immediati. L’alleanza temporanea tra socialisti e estrema destra è particolarmente significativa, aumenta i timori di instabilità e potrebbe influenzare il ruolo della Romania nelle decisioni europee.
- Il crollo del governo ha già alimentato timori su: stabilità della valuta (il leu ha toccato minimi storici), rating del debito sovrano, accesso ai fondi europei;
- Le tensioni derivano anche dalle riforme economiche promosse da Bolojan, tra cui misure di austerità per ridurre un deficit tra i più alti dell’Ue, che hanno contribuito allo scontro con i socialdemocratici.
E adesso?
- Il Paese entra ora in una fase di forte incertezza. Il presidente Nicușor Dan dovrà consultare i partiti per cercare di formare una nuova maggioranza, ma non esiste al momento una soluzione chiara;
- Tra le possibili opzioni un nuovo governo pro-europeo con un diverso primo ministro, un esecutivo tecnico, negoziati lunghi che potrebbero paralizzare il Paese;
- Elezioni anticipate sono considerate improbabili nel breve termine. Nel frattempo, i sondaggi indicano una crescita dei partiti populisti e di estrema destra, il che potrebbe complicare ulteriormente la formazione di un governo stabile.