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Ritiro americano dalla Germania: ci vorranno 10 anni per sviluppare i missili a lungo raggio per difendere l'Europa

Cos’è successo
L'amministrazione Trump ha di fatto cancellato il dispiegamento in Germania dei Tomahawk e degli ipersonici Dark Eagle previsto da Biden (gittata 1.600-2.700 km), ritirando 5.000 soldati USA. Il ministro della Difesa tedesco Pistorius parla di scelta "dannosa".
L'Europa resta scoperta nel Deep Precision Strike: Taurus e Storm Shadow/Scalp si fermano a ~500 km e sono aria-lanciati; solo MdCN francese (1.400 km) e Tomahawk britannici sottomarini (1.600 km) superano i 1.000 km, ma in chiave nucleare. Nessun terrestre convenzionale Ue eguaglia Kinzhal o 9M729 russi (2.000+ km). Nel 2024 sei Paesi hanno lanciato ELSA (European Long-range Strike Approach) per sviluppare congiuntamente missili terrestri a lungo raggio con gittata da 1.000-2.000+ chilometri.
Perché conta
La cancellazione americana costringe l'Europa a confrontarsi con una vulnerabilità strategica strutturale: senza DPS autonomo, il continente dipende quasi totalmente dagli Usa per la deterrenza convenzionale profonda contro la Russia, in un contesto di scorte limitate e produzione insufficiente. Il gap riduce la capacità di risposta proporzionata e rende più rischiosa ogni crisi, perché l'unica alternativa resta l'escalation nucleare per Francia e Regno Unito.
- ELSA è il principale sforzo europeo per colmare il vuoto, con progetti su lanciatori multi-missile, missili a basso costo oltre i 500 km e da crociera/ipersonici da 2.000 km. Ma i tempi slittano al 2035-2040, lasciando un decennio di esposizione;
- Partnership industriali come la joint venture Rheinmetall-Destinus (51%-49%, da formalizzare a fine 2026) puntano a produzione scalabile di missili da crociera e balistici, unendo manifattura tedesca e tecnologia svizzero-olandese; MBDA è candidata principale per il missile terra-terra europeo;
- L'esperienza ucraina (Flamingo oltre 3.000 km, droni a lungo raggio) diventa preziosa: Berlino vuole integrarne il know-how, mentre stopgap come la versione terrestre del MdCN francese o l'acquisto rapido di droni one-way MBDA da 500+ km offrono soluzioni intermedie urgenti prima del 2030.
Adesso
- I partner ELSA dovranno accelerare i bandi congiunti e i progetti di standardizzazione nei prossimi mesi, puntando su cluster maturi come i lanciatori multi-missile per avere prime capacità operative entro fine decennio;
- Germania, Italia e Polonia spingono per una maggiore integrazione industriale con Rheinmetall, MBDA e Destinus, mentre Francia e UK esplorano conversioni rapide di sistemi navali esistenti per colmare il gap immediato;
- L’Europa dovrà decidere tra acquisti veloci ma imperfetti, eventualmente anche da da fornitori extra-UE, e investimenti massicci in produzione scalabile, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e rafforzando la propria deterrenza, soprattutto vista di possibili nuovi tagli americani alle truppe in Europa.