Policy News
Relazioni Italia-Cina: al Senato il confronto sulle asimmetrie economiche e i rischi geopolitici

Cosa è successo
Il Sen. Terzi di Sant'Agata (FdI), presidente della Commissione Politiche UE del Senato, è intervenuto al convegno Italia-Cina: relazioni economiche e investimenti, organizzato a Palazzo Madama dalla Sen. Zedda (FdI) in collaborazione con Alessandro Petrini, consigliere della Camera di commercio in Cina.
Nel suo intervento, Terzi di Sant'Agata ha ripercorso le radici storiche e culturali del rapporto bilaterale - dall'Italia tra i primi Paesi a riconoscere diplomaticamente la Repubblica Popolare dopo la Seconda guerra mondiale, fino ai legami intellettuali che da Marco Polo a Matteo Ricci hanno intrecciato le due civiltà - per poi concentrarsi sulle tensioni strutturali che caratterizzano oggi la relazione tra Europa e Cina.
Perché è importante
Secondo il Sen. Terzi di Sant'Agata, le asimmetrie tra il modello europeo, fondato sulla libertà di mercato, sulla libertà di commercio e sul rispetto delle condizioni di lavoro , e quello cinese sono reali e in crescita.
- L'Unione europea, in quanto seconda potenza economica mondiale, è chiamata a fare la propria parte: intrattenere con Pechino un rapporto di parità e comprensione reciproca, ma garantendo alle imprese europee un fair playfield, un terreno di gioco equo, in cui prevalga la cooperazione sulla competizione sleale. Dumping, aiuti di Stato e tutela dei diritti dei lavoratori restano nodi irrisolti che l'Europa deve affrontare con coerenza e senza cedere a coercizioni esterne;
- Il senatore ha anche richiamato i dati del World Economic Forum di Davos, secondo cui il confronto geoeconomico e i conflitti armati occupano le prime due posizioni tra le preoccupazioni di migliaia di operatori economici e decision maker a livello globale: un segnale che il business risk geopolitico è ormai una variabile strutturale che le imprese non possono ignorare.
E adesso?
- Il Sen.Terzi di Sant'Agata ha auspicato che la Cina scelga di sostenere il multilateralismo e di lavorare verso un sistema condiviso capace di generare benessere reciproco, anziché perseguire una logica di supremazia unilaterale.