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Record dell'export italiano a 643 mld nel 2025, l'obiettivo del 2027 è salire a 700 mld

Cos’è successo
L'On. Rossello, insieme al capogruppo di Forza Italia On. Orsini e ad altri parlamentari del gruppo, ha presentato questa settimana un'interrogazione a risposta immediata in Assemblea al ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, per chiedere quali ulteriori iniziative il governo intenda assumere a sostegno della competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali e per il rafforzamento della diversificazione geografica dell'export. Il testo prende le mosse dalle recenti iniziative di diplomazia economica e dalla seconda tappa di avvicinamento alla Conferenza nazionale dell'export in programma a Milano a dicembre 2026, svoltasi a Bari e dedicata alle imprese del Mezzogiorno.
Nella risposta in Aula, il ministro Tajani ha richiamato i risultati raggiunti dall'export italiano, con un record di 643 miliardi nel 2025 (+3,3%) e una crescita dell'8,8% delle esportazioni ad aprile, trainata dai mercati extra Ue (+12%). Ha fissato come obiettivo i 700 miliardi di euro di export entro la fine del 2027 e annunciato la nuova edizione del Piano d'azione per l'export presentata a Bari, con focus su sicurezza energetica, minerali critici e materie prime, oltre a una nuova tappa prevista a Roma il 5 ottobre per le imprese del Centro Italia. Tajani ha inoltre ricordato le misure adottate per le imprese più colpite dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, tra cui finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto fino al 30% e garanzie pubbliche per l'accesso al credito.
Perché conta
L'interrogazione fa il punto su una linea strategica che combina politica estera e sostegno alle imprese, in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche e dalla necessità di diversificare i mercati di sbocco del made in Italy.
- Le esportazioni rappresentano il 40% del Pil nazionale, e l'Italia ha stabilmente superato il Giappone come quarto Paese esportatore al mondo.
- Il primo trimestre 2026 ha registrato per il Mezzogiorno un incremento dell'export del 7,1%, superiore alla media nazionale.
- Sono in calendario nuove iniziative bilaterali con India, Tunisia, Stati Uniti (Miami) e Paesi del Golfo, oltre alla finalizzazione degli accordi commerciali Ue-Mercosur e Ue-Messico.
Adesso
Sul fronte internazionale, resta da consolidare la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'attuazione delle misure di sostegno alle imprese più esposte alle tensioni geopolitiche.