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QFP 2028–2034: sanità e istruzione al centro delle priorità di bilancio UE
Cosa è successo?
Nel dibattito sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034, il gruppo Socialists and Democrats (S&D) del Parlamento europeo ha presentato due emendamenti alla relazione intermedia sulla proposta di bilancio pluriennale dell’Unione. Gli emendamenti, a prima firma dell’eurodeputato rumeno Victor Negrescu, chiedono di rafforzare strutturalmente il ruolo della sanità in tutte le politiche UE, prevedendo uno stanziamento minimo di 90 miliardi di euro, e di attribuire priorità a istruzione, competenze e apprendimento permanente, destinando a queste voci almeno il 20% delle risorse complessive del QFP. La proposta mira a rendere questi ambiti pilastri trasversali del bilancio europeo, e non semplici capitoli settoriali.
Perché è importante?
Le richieste di S&D segnalano un tentativo politico di ridefinire le priorità strategiche del bilancio UE nel post-pandemia e in un contesto di transizione demografica, digitale e verde. Sanità e capitale umano vengono letti come fattori di resilienza economica e sociale, non solo come spesa sociale, con effetti diretti su produttività, competitività e coesione.
E adesso?
Gli emendamenti entrano ora nel negoziato politico sul QFP, dove si confronteranno con altre priorità (difesa, clima, competitività). Se accolti, orienterebbero il bilancio UE verso un modello più marcatamente “social-investment driven”, con impatti di lungo periodo sulle politiche nazionali e sull’allocazione delle risorse europee.