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Pubblicato il decreto sul digitale da 35,1 milioni: priorità a piattaforme nazionali, intelligenza artificiale e cooperazione europea

Cos’è successo
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del sottosegretario di Stato per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, datato 22 aprile 2026, che disciplina il riparto delle risorse del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione per l'anno in corso. Lo stanziamento complessivo ammonta a 35.112.950 euro, suddivisi tra due distinte voci di spesa.
La quota più rilevante, pari a 31.601.655 euro, è destinata a interventi, acquisti di beni e servizi, misure di sostegno e progetti finalizzati a promuovere l'attuazione dell'agenda digitale italiana ed europea, la digitalizzazione della pubblica amministrazione attraverso lo sviluppo di piattaforme nazionali e l'interoperabilità delle basi di dati pubbliche, oltre al sostegno alla digitalizzazione delle imprese, allo sviluppo delle reti ultra veloci fisse e mobili, alla diffusione delle tecnologie emergenti con particolare riguardo all'intelligenza artificiale e alla partecipazione italiana ai progetti di cooperazione europea e internazionale sul digitale. I restanti 3.511.295 euro sono invece riservati alla copertura delle spese per assistenza tecnica e per l'organizzazione di eventi divulgativi collegati alle politiche di informazione.
Perché conta
Il provvedimento definisce la cornice operativa attraverso cui verranno finanziati nel corso dell'anno gli interventi pubblici sul digitale, in linea con gli obiettivi della Strategia italiana per la banda ultra larga e della Strategia italiana per l'intelligenza artificiale.
- Circa il 90% delle risorse è destinato a interventi diretti su pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini;
- L'intelligenza artificiale è esplicitamente indicata tra le tecnologie emergenti prioritarie da sostenere;
- Una quota residuale è riservata alla diffusione delle competenze e della cultura digitale.
Adesso
- Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il decreto produce i suoi effetti e apre la fase operativa di impiego delle risorse, secondo le finalità individuate dal provvedimento.