Policy News
Prima del Consiglio Ue Calenda attacca Meloni: non ha capito che Usa, Cina e Russia convergono sullo smantellamento dell'UE

Cos’è successo
Il leader di Azione Sen. Calenda è intervenuto questa settimana in Aula al Senato durante la discussione generale sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Il Sen. Calenda ha articolato il suo intervento attorno al concetto di patriottismo, definito anzitutto come la non disponibilità a farsi portavoce di interessi di altri Paesi all'interno delle istituzioni nazionali, criticando l'assenza, nelle comunicazioni della premier, di una piena percezione della gravità del momento storico.
Secondo il leader di Azione, il quadro internazionale è quello di una nuova "età degli imperi", in cui la dimensione della forza torna a essere decisiva, accompagnata da grandi monopoli privati alla ricerca di sbocchi commerciali e da una crisi profonda della classe media. In questo contesto, il Sen. Calenda ha individuato un interesse convergente di Stati Uniti, Cina e Russia allo smantellamento dell'Unione europea, ritenuta più aggredibile sul piano commerciale, finanziario e militare se ridotta a un insieme di singoli Stati. Ha inoltre criticato la scelta francese di promuovere formati che escludono l'Italia, l'eliminazione del caccia franco-tedesco e la posizione della Germania sul debito europeo, auspicando l'ingresso dell'Italia nei progetti strategici di difesa.
Perché conta
- Calenda sostiene la necessità di superare il diritto di veto in Consiglio europeo come condizione per rendere possibili strumenti di debito comune;
- Vengono indicate come priorità il debito comune, le entrate comuni, i piani industriali ed energetici condivisi.
Adesso
- Resta aperto il nodo della partecipazione italiana ai progetti strategici di difesa europea, in particolare dopo la cancellazione del caccia franco-tedesco.