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Popolazione africana cresce al +28,7% ma l'autosufficienza alimentare diminuirà

Popolazione africana cresce al +28,7% e spinge l'import del grano a +41%

2 min di lettura
Popolazione africana cresce al +28,7% ma l'autosufficienza alimentare diminuirà

Cosa è successo?

Un nuovo regional brief della FAO evidenzia che la crescita della produzione agricola nell’Africa subsahariana (+2,4% annuo) non è sufficiente a tenere il passo con la domanda alimentare generata dalla crescita demografica. Entro il 2034 la popolazione raggiungerà circa 1,5 miliardi di persone (+28,7%), mentre il livello di autosufficienza alimentare diminuirà (dall’85,1% all’83,5%) e le importazioni di prodotti chiave come grano e riso cresceranno rispettivamente del 41% e del 53%. Parallelamente, la bolletta import alimentare è destinata ad aumentare del 36%, in un contesto in cui il PIL pro capite resta estremamente basso e il consumo calorico medio rimane sotto la media globale.

Perché è importante?

Per il settore assicurativo, questi dati segnalano un rischio strutturale crescente legato alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità fiscale dei paesi della regione. L’aumento della dipendenza dalle importazioni crea opportunità per il trade credit e l’export credit insurance, ma al tempo stesso amplifica il rischio di controparte sovrana, soprattutto nei paesi a basso reddito già sotto pressione debitoria. La criticità è che questo rischio tende a materializzarsi nei momenti di maggiore stress (shock climatici o rialzi dei prezzi globali) quando si rafforza la correlazione tra rischio paese, rischio agricolo e rischio catastrofale. Ne deriva una maggiore volatilità nei portafogli assicurativi esposti alla regione, con impatti diretti su credito commerciale, assicurazioni agricole e coperture legate alle commodity.

E adesso?

Il trend indica una crescente centralità dell’Africa subsahariana nei flussi globali di commodity alimentari, ma anche una maggiore fragilità sistemica. Per gli assicuratori, sarà necessario rafforzare i modelli di rischio integrando variabili demografiche, climatiche e fiscali, e sviluppare strumenti più sofisticati per coprire esposizioni altamente correlate. In prospettiva, l’evoluzione della sicurezza alimentare nella regione diventerà un driver chiave sia di opportunità di mercato sia di rischio sistemico, soprattutto in uno scenario di crescente volatilità climatica e geopolitica.

Fonte

https://openknowledge.fao.org/server/api/core/bitstreams/93d6a137-48bc-4446-935c-d9ab8f680a36/content

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