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Parlamento UE spinge su IA nel commercio mentre audisce Temu
Parlamento UE spinge su IA nel commercio mentre audisce Temu

Cosa è successo?
Il Parlamento Europeo ha registrato una giornata ad alta intensità su commercio, digitale e bilancio. INTA ha adottato il draft report sulla strategia UE per l’IA nel commercio internazionale e ha discusso i negoziati UE-Australia, le relazioni con la Malaysia e l’impatto dei dazi USA su acciaio e farmaceutica. IMCO ha messo sotto pressione piattaforme e-commerce extra-UE come Temu per la vendita di prodotti non conformi e ha votato la riforma del Codice Doganale UE, confermando Lille come sede della nuova Autorità doganale europea. Parallelamente, IMCO-JURI-PETI hanno affrontato il tema dei diritti digitali nei videogiochi, mentre FISC ha esaminato la fattibilità di un 28° regime fiscale europeo nel quadro EU Inc. JURI ha avviato un dialogo sulla sovranità tecnologica con la Vicepresidente esecutiva Virkkunen e ITRE ha discusso cybersicurezza ed energia. Infine, BUDG ha adottato la posizione negoziale sul QFP 2028–2034, proponendo un bilancio pari all’1,27% del RNL UE e nuove risorse proprie.
Perché è importante?
Il pacchetto evidenzia una convergenza tra agenda commerciale, digitale e fiscale che ridefinisce la competitività europea. L’integrazione dell’IA nelle strategie commerciali segnala un cambio di paradigma nelle politiche industriali, mentre la pressione sulle piattaforme e-commerce e la riforma doganale puntano a rafforzare il controllo del mercato interno e la sicurezza dei consumatori. Il dibattito sul 28° regime fiscale si inserisce direttamente nella logica di EU Inc., con implicazioni potenzialmente profonde sulla localizzazione delle imprese e sulla concorrenza fiscale intra-UE. Sul fronte macro, la posizione del Parlamento sul QFP indica una spinta verso un bilancio più espansivo e orientato a difesa, innovazione e transizione verde, con nuove fonti di entrata che potrebbero incidere su settori digitali e carbon-intensive.
E adesso?
I prossimi passaggi saranno decisivi: il voto in plenaria sul QFP il 29 aprile aprirà i negoziati interistituzionali con il Consiglio, mentre i dossier su IA e commercio evolveranno in ulteriori iniziative legislative o strategiche della Commissione. Sul fronte digitale e fiscale, il dibattito su EU Inc. e sul 28° regime potrebbe accelerare nei prossimi mesi, diventando uno dei pilastri della competitività europea. Nel complesso, il Parlamento sta contribuendo a costruire un framework sempre più integrato, in cui commercio, tecnologia e fiscalità sono leve coordinate per rafforzare l’autonomia strategica e la resilienza economica dell’UE.