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Parlamento Ue approva nuove regole che taglieranno del 47% le quote di acciaio esente da dazi da luglio 2026

Cos’è successo
Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sugli effetti della sovraccapacità globale nel mercato siderurgico europeo, dopo l’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio nella notte tra lunedì e martedì. Le nuove misure sostituiranno dal 1° luglio 2026 l’attuale regime di salvaguardia in scadenza il 30 giugno.
Il regolamento introduce contingenti tariffari (TRQ) più restrittivi, con minori volumi di importazione esenti da dazi e tariffe più elevate oltre soglia. Viene inoltre adottato il principio “melt and pour” per identificare l’origine reale dell’acciaio ed evitare triangolazioni commerciali. Le regole vengono estese anche ai prodotti derivati dell’acciaio, inclusi componenti e semilavorati.
Perché conta
L’UE sta trasformando la politica siderurgica da misura difensiva temporanea a strumento strutturale di sicurezza economica e politica industriale. Il focus è contenere la sovraccapacità globale, soprattutto cinese, e rafforzare le filiere industriali europee.
- Il principio “melt and pour” aumenta drasticamente requisiti di tracciabilità e compliance per produttori, importatori e filiere manifatturiere europee, riducendo possibilità di elusione commerciale;
- Il regolamento si inserisce nell’asse strategico UE-USA definito dal Turnberry Deal del 2025, che punta a creare una “alleanza dei metalli” occidentale contro dumping e overcapacity cinese;
- Per l’Italia il dossier è particolarmente rilevante: Acciaierie d'Italia, Tenaris, Arvedi e le filiere automotive, elettrodomestici e macchinari dovranno adeguarsi a nuovi obblighi documentali e possibili rialzi dei costi.
Adesso
- La Commissione europea dovrà definire meccanismi operativi di monitoraggio, reporting e revisione periodica del sistema TRQ e delle regole di origine;
- Le aziende europee saranno spinte a rafforzare supply chain transparency e sistemi di certificazione dell’origine dell’acciaio per evitare rischi doganali e sanzioni;
- Il dossier potrebbe diventare un modello per future misure europee su settori strategici esposti a sovraccapacità cinese, come batterie, chimica, pannelli solari e clean tech.