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Parlamento UE: Accordo trilogi Riforma Codice doganale UE
Parlamento UE: Accordo trilogi Riforma Codice doganale UE
Conferenza stampa - Accordo trilogi Riforma Codice doganale UE
Il relatore Dirk Gotink (EPP/NL) ha presentato l'accordo provvisorio raggiunto nella notte tra il 26 e il 27 marzo tra PE e Consiglio sulla riforma del Codice doganale dell'Unione, la riforma più significativa della legislazione doganale europea dal 1968. Quattro pilastri dell'accordo:
Le piattaforme e i venditori di e-commerce non UE che vendono direttamente ai consumatori UE sono ora considerati importatori, con piena responsabilità per formalità doganali, pagamento dei dazi e conformità alle norme UE;
Nuovo prelievo doganale sui pacchi di piccolo valore - il livello sarà stabilito dalla Commissione con atto delegato e applicato dagli SM al più tardi entro il 1° novembre 2026;
Istituzione dell'Autorità doganale europea (EUCA) con sede a Lilla;
EU Customs Data Hub in tempo reale - operativo per l'e-commerce dal 1° luglio 2028, con estensione progressiva a tutti i movimenti di merci entro il 1° marzo 2034. Sanzioni per non conformità sistematica: fino al 6% delle importazioni annue, con possibile sospensione della piattaforma. Le nuove regole entreranno in piena applicazione 12 mesi dopo la pubblicazione in GU.
L'accordo deve ora essere formalmente adottato da PE e Consiglio. Per le imprese italiane: impatto diretto su operatori e-commerce, marketplace e spedizionieri - obblighi di conformità e rappresentanza UE obbligatoria per venditori extra-UE. Settori: e-commerce, logistica, PA (Agenzia delle Dogane, MIMIT, AGCM, ICE).